Una notte di fuoco – la seconda ravvicinata – fra le strade di San Valentino dove uno, o forse più, piromani continuano ad appiccare le fiamme ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Ancora una volta, dopo la mezzanotte alla sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale di Latina sono arrivati più "Sos" dal quartiere popolare di Cisterna. Il personale del 115, in quel momento tutto impegnato nel vasto incendio divampato sui monti Lepini, ha richiesto l'ausilio del gruppo dei vigili del fuoco in congedo della Protezione civile di Cisterna. Ad accorrere infatti in via Dante Monda, sono state le squadre dei volontari di via Bari. Idranti alla mano, hanno evitato che le fiamme si propagassero ulteriormente e provocassero ancora più danni.
L'operazione di messa in sicurezza - durata circa due ore - è stata tutt'altro che semplice. Le bottiglie di vetro sono cominciate ad esplodere con pezzi di vetri che sono volati, rischiando di colpire i volontari a lavoro. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Gli olezzi causati dai rifiuti andati a fuoco sono rimasti fino a ieri pomeriggio.

Un copione simile e già visto qualche notte prima in via Pietro Nenni, sempre nel quartiere di San Valentino. copione delle altre due notti. E sembrano esserci pochi dubbio sul fatto che si tratti di roghi di matrice dolosa, appiccati volontariamente per distruggere i cumuli di rifiuti. E' il segno emblematico di un malcontento che si sta trasformando in un'azione dimostrativa e che rischia di fare proselitismo. Perché la situazione di emergenza rifiuti a San Valentino è la stessa situazione che si riscontra in tutte le aree che conferiscono con i vecchi cassonetti.