Non più disturbo della quiete pubblica ma stalking, atti persecutori. E' il reato ipotizzato in Procura per la condotta sia dei conducenti delle minicar che sfrecciano in particolare nel fine settimana con la musica a tutto volume, sia per chi frequenta il centro e spesso si rende protagonista di una movida sfrenata che può sfociare in episodi dalle modalità aggressive, come qualche giorno fa quando un gruppo di giovani ha affrontato alcuni addetti alla sicurezza di un locale che avevano chiesto di moderare i toni.
I decibel si alzano e le molestie se reiterate nel tempo e nei confronti sempre delle stesse persone - secondo gli inquirenti - possono portare a contestare il reato di atti persecutori. Il motivo? Le parti offese sono costrette a cambiare le proprie abitudini di vita. Negli ultimi tempi sono arrivate diverse segnalazioni agli organi competenti con telefonate ai numeri di emergenza. La fotografia che hanno gli investigatori sembra chiara: ci sono alcuni punti di ritrovo dei giovanissimi, tra cui un paio di parcheggi trasformati in piccole discoteche a cielo aperto con la musica ad alto volume e poi ci sono i problemi registrati nelle zone dove vi è una alta concentrazione di giovani e avventori di locali.

La Procura ha delegato gli agenti della Questura di Latina e la Polizia locale di eseguire una serie di accertamenti sul fronte della movida senza regole per porre fine ad un fenomeno che è in crescita e che gli inquirenti vogliono arginare il prima possibile.
Emblematico il caso avvenuto pochi giorni fa in occasione di un evento importante nell'Arena del circolo cittadino con un ospite d'onore: il concerto di Enrico Pieranunzi, jazzista apprezzato e conosciuto a livello internazionale che mentre era al piano ha dovuto interrompere la sua esibizione per il passaggio di una minicar a tutto volume, dopo aver manifestato il suo stupore e anche il disappunto per l'inconveniente, ha ripreso ma è chiaro che è un episodio molto significativo. Non è stato l'unico: anche in passato in occasione di altri eventi sempre al Circolo cittadino in pieno centro, diverse minicar sono passate con la musica a tutto volume.

E' un caso segnalato da alcuni lettori che si lega al rispetto delle regole per una movida sotto il segno della legalità. Molti residenti del centro - in particolare nell'ultimo periodo - hanno lamentato le condotte dei conducenti delle minicar anche ben oltre la mezzanotte. E le segnalazioni hanno riguardato persone costrette a dormire con le finestre chiuse, nonostante il caldo, per i rumori forti che arrivano dall'esterno. Nelle scorse settimane l'attività della polizia ha portato a dei controlli nei confronti degli adolescenti e non sono mancate le multe per l'utilizzo di musica a volume altissimo.

Sempre la polizia in un altro servizio scattato alla fine di giugno aveva sanzionato diversi under 18 sempre per lo stessa sanzione grazie all'installazione di potenti impianti. La parola d'ordine è tolleranza zero e se il disturbo urbano è reiterato e all'indirizzo sempre delle stesse persone diventa stalking. E' questa la strada che hanno intrapreso in Procura.