Non sarà più la stessa cosa. «Niente sarà più come prima. Io mi sono sposato qui, i miei figli sono stati battezzati, hanno fatto la prima comunione, insomma tutto. E ora?». I parrocchiani della chiesa di San Francesco ripetono che da ottobre saranno orfani. I cappuccini dopo mezzo secolo andranno via. «Non ci possiamo credere e stiamo raccogliendo le firme, abbiamo scritto anche al Papa che si chiama Francesco per sensibilizzarlo su quello che sta avvenendo».
«Quando i cappuccini saluteranno, la città di Latina e il territorio perderanno un patrimonio spirituale e non solo molto prezioso», ricordano i fedeli che venerdì sera si sono riuniti dopo la messa vespertina per parlare di questo radicale e doloroso cambiamento.
Il parroco Padre Giovanni andrà via dopo 11 anni e al suo posto arriverà un prete come disposto dalla Curia vescovile lo scorso giugno.
«E' importante far sapere alle persone quello che hanno rappresentato e rappresentano i cappuccini per l'intera comunità, un punto di riferimento unico e vitale, saremmo costretti ad andare altrove», annunciano sconfortati alcuni fedeli.
Gli appelli sono stati inviati al Padre provinciale e anche al Papa con le lettere spedite direttamente alla Santa Sede. Il bacino di uomini, donne, bambini e famiglie che frequentano la chiesa di San Francesco è molto ampio, oltre che dalle zone vicine, molte persone arrivano dai quartieri Q4 e Q5, tanti dal centro della città ma anche da fuori: da Sezze e Cori.
La storia della parrocchia e dell'insediamento dei frati cappuccini a Latina è piena di fascino e sacrifici.
Il primo parroco era stato padre Osvaldo che poi era diventato cappellano all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina. E' stato lui che ha piantato gli alberi che accompagnano nel vialetto della chiesa. L'ordine qui a Latina ha più di 50 anni di vita e le due strade adiacenti, via dei Cappuccini e via San Francesco, sono state intitolate per testimoniare il forte senso di appartenenza con la città e la comunità pontina. L'inizio dopo la metà degli anni Sessanta era stato entusiasmante, i cappuccini erano stati accolti con autentico calore dalla gente e nel corso degli anni il rapporto è cresciuto, è maturato e si è rinforzato. All'inizio c'era la piccola chiesetta con il convento, poi l'area è diventata più grande e a metà degli anni Ottanta è stata edificata l'attuale chiesa di San Francesco. Tra due mesi l'addio dopo una lunga storia durata mezzo secolo. «Sì saremo tutti più orfani», ricordano i parrocchiani con gli occhi gonfi di dispiacere e rammarico. Non ci sono alternative e in questo caso c'è l'obbligo da parte dei cappuccini dell'obbedienza. E' come se un cammino si sia interrotto.