Un episodio dopo l'altro, iniziano a trovare conferme i sospetti che gli investigatori della Questura hanno maturato sul ruolo di alcune delle comparse del videoclip della canzone rap "Fame" registrata dai giovani cantanti Koussay 7050 e PrynceBaby. Tra i ragazzi che affiancano i rapper durante le riprese del filmato che inneggia alla malavita, più di qualcuno viene considerato contiguo ad ambienti criminali e nel giro di qualche settimana si è reso protagonista di casi di violenza nella zona dei pub. Insomma, quel ruolo da duri che si sono ritagliati nel video condiviso sui social, serviva proprio per accrescere la fama e la forza di un gruppo di giovani emergenti, ma ora per alcuni di questi sono scattati i primi provvedimenti: il questore Michele Maria Spina ha emesso il Daspo Willy per tre di loro, proprio in seguito ai fatti che li hanno visti protagonisti tra i locali della movida.


Uno dei giovani più carismatici tra quelli finiti sotto la lente degli investigatori è il diciottenne Matteo Baldascini, stesso nome del nonno e figlio di Paolo, personaggi che in passato sono stati accostati alla criminalità organizzata casalese e non solo per le loro origini casertane. Proprio lui, dopo l'apparizione nel video, era stato denunciato per un'aggressione consumata in via Neghelli in un fine settimana di maggio, ma nel frattempo ha avuto modo di beccarsi un'altra denuncia insieme ad altri due suoi coetanei, anche loro comparse della clip. Vale a dire Dennis Latini, diciottenne anche lui come il primo già noto alle forze di polizia, e il ventenne G.R. che una sera di alcune settimane fa hanno avvicinato una ragazza nel parcheggio di via Neghelli arrivando al punto di minacciarla di morte per futili motivi.