Gli investigatori della Questura sono al lavoro per ricostruire le ore precedenti all'intossicazione da alcol che è costata il ricovero per due ragazze di 14 e 15 anni in pieno centro a Latina. I poliziotti stanno raccogliendo una serie di testimonianze per valutare le responsabilità penali del caso, legate soprattutto alla provenienza dei superalcoli consumati quella sera dalle due adolescenti insieme ad altri loro amici.
Non è la prima volta che si registra un episodio simile nel centro di Latina. Era già successo agli inizi di luglio, quando due ragazze ancora minorenni avevano accusato un malore per il consumo di superalcolici. In quel caso le due adolescenti non avevano riportato gravi conseguenze e quando i genitori erano venuti a conoscenza di quanto accaduto, non avevano esitato a contattare le forze di polizia per denunciare che le loro figlie avevano normalmente acquistato i cocktail in un pub del quartiere della movida, senza che venisse chiesta loro l'età. In quel caso, la sera stessa, gli agenti impegnati nei controlli interforze nella zona dei pub, avevano denunciato sia il gestore del locale, un risto pub di via Cesare Battisti, che i suoi dipendenti per avere servito alcolici a minorenni.
Nel caso di sabato, la vicenda è molto più complessa. Prima di tutto perché le ragazzine coinvolte nell'intossicazione hanno riportato conseguenze peggiori, tanto da essere trasportate in ospedale, dai soccorritori del 118, per le cure e gli accertamenti medici del caso. Ma anche e soprattutto perché le protagoniste della vicenda e i loro amici, non avevano acquistato bevande alcoliche miscelate al momento, ma avevano rimediato per tempo le bottiglie di superalcolici. Insomma, gli investigatori stanno lavorando per capire dove sia avvenuto l'acquisto o peggio se le ragazze abbiano fatto ricorso a terze persone per procurarsi da bere.