Si sono fermati in quello slargo in cui lei, una giovane donna di origini romene, è solita attendere i clienti lungo la via Pontina, nei pressi dell'uscita per via Vallelata. Due uomini di 47 e 54 anni si sono avvicinati alla ragazza e hanno mostrato un tesserino con un finto distintivo dell'Arma dei carabinieri. Sembra si comportassero come ci si attende da due operanti, hanno chiesto i documenti alla donna poi però uno dei due è andato oltre. Ha preteso dalla ragazza di vedere il portafogli e di fronte alla sua iniziale ritrosia uno dei due ha estratto una pistola.
La ragazza ha quindi capito di essere di fronte a due impostori. I banditi non le hanno preso solo i soldi che teneva in borsa, circa 500 euro, ma hanno anche preso le chiavi della sua auto e mentre uno la teneva sotto controllo, l'altro saliva a bordo e si allontanava. A quel punto anche il secondo bandito si dava alla fuga.

La ragazza, lasciata sola, è riuscita comunque a lanciare l'allarme al 112. Dal Comando del Reparto territoriale di Aprilia è partita la caccia all'uomo che, grazie alla prontezza dell'intervento e al fiuto dei carabinieri, ha permesso di chiudere il caso in pochi minuti.
I militari diretti dal colonnello Riccardo Barbera del Nucleo operativo radiomobile infatti , sapevano che i mezzi in fuga erano diretti verso nord. Hanno quindi coinvolto nelle ricerche i colleghi della tenenza della cittadina romana ed è così che poco dopo la rapina i due banditi sono stati rintracciati e fermati.

Si tratta di due soggetti romani, Valter Proietti e Gianluca Caggeggi che al momento del fermo sono stati trovati in possesso non solo dell'auto, ma anche dei soldi appena rubati e del finto tesserino dell'Arma.
Non vi era traccia invece della pistola di cui i due potrebbero aver deciso di disfarsi quando si sono sentiti braccati.
Sono invece stati rinvenuti 3 proiettili calibro 9 per cui sono stati disposti ulteriori accertamenti. I due soggetti, sono stati trasferiti presso la caserma di via Tiberio ad Aprilia dove hanno atteso che l'autorità giudiziaria indicasse l'istituto penitenziario in cui attenderanno il procedimento penale a loro carico. Tra i reati contestati, la rapina aggravata in concorso.