Se da anni il corpo della Polizia Locale di Latina vive una carenza di personale cronica, di pari passo con gli altri settori dell'ente municipale, attualmente la situazione è persino peggiorata e le contromisure adottate dall'amministrazione comunale si stanno dimostrando inadeguate. A fine luglio il Comune del capoluogo ha proceduto all'assunzione di due agenti, atto finale del concorso indetto insieme alla città di Pozzuoli, dove si è svolta la selezione, ma i nuovi arrivati di certo non bastano per colmare il vuoto lasciato dai pensionamenti degli ultimi anni: se un paio di anni fa l'organico contava un'ottantina di unità, ora è sceso al di sotto delle sessanta. E pensare che quest'anno, per la prima volta dopo diversi anni, non sono stati neppure assunti gli agenti con contratti stagionali per fronteggiare le emergenze estive, adducendo una motivazione che sottolinea la scarsa visione politica dei nostri amministratori: mancano le risorse economiche necessarie. Ma così facendo manca il personale che può consentire all'ente locale di moltiplicare le entrate con l'attività di controllo e quindi con le multe.

Che la situazione sia drammatica lo rivelano le statistiche. La legge regionale prevede, in base al numero degli abitanti di Latina, una pianta organica superiore alle 400 unità per la Polizia Locale del capoluogo, ma al momento dell'assunzione dei due nuovi agenti se ne contavano 54 in forza al Comando di piazzale dei Mercanti, al netto del personale assegnato al servizio della Procura. Numeri che negli ultimi decenni hanno risentito dei pensionamenti, mai fronteggiati col necessario ricambio generazionale che ha fatto lievitare l'età media, superiore ai 56 anni con dieci agenti che hanno più di 62 anni e alcuni sono esentati dai servizi esterni. Una situazione che condiziona carichi di lavoro, senza risparmiare gli ufficiali che attualmente sono soltanto due rispetto alla moltitudine di settori da coordinare, e al tempo stesso limita l'attività al servizio dei cittadini.

Neanche a dirlo, in questo periodo la situazione è tragica visto che non sono stati assunti gli stagionali per fronteggiare le ferie estive del personale e l'afflusso di turisti sul lungomare richiede uno sforzo maggiore da parte della Polizia Locale. Ma col personale a disposizione e le incombenze d'ufficio da rispettare, il comando non riesce a garantire più di una pattuglia per il pronto intervento in tutta la città e una dedicata al rilevamento degli incidenti per i due turni diurni, alle quali si aggiunge la pattuglia del distaccamento del lido che solo la domenica può coprire entrambi i turni.

Così facendo la Polizia Locale è in grado di fronteggiare giusto le richieste di intervento che arrivano alla centrale operativa, limitando l'azione di controllo che può garantire l'afflusso di proventi con le multe, non solo sul fronte della viabilità. Senza dimenticare poi che la carenza di organico limita anche settori come edilizia e commercio, mentre l'ambiente non ha più personale dedicato ed è stato affidato al distaccamento di Latina Scalo, mentre nel frattempo anche la Protezione Civile è passata sotto l'egida della Polizia Locale.
Rinviare scelte nel campo della sicurezza a vantaggio di investimenti che garantiscono un ritorno d'immagine immediato, vuol dire prima di tutto mancare di coraggio, oltre che di capacità amministrativa. Certo, la situazione non è migliore nelle altre città della provincia pontina, ma la maggior parte dei centri che possono contare sul turismo balneare, fronteggiano le carenze quanto meno col reclutamento di agenti con contratti stagionali. In località come Terracina si vive persino il paradosso, rispetto a Latina, che il personale della Polizia Locale venga potenziato con la spudorata finalità di fare cassa: oltre a un utilizzo opinabile dei dispositivi di rilevamento della velocità su strada, basti pensare che i turni serali vengono coperti senza operatore addetto al centralino e questo vuol dire che le pattuglie sono libere di girare per controlli d'iniziativa ed elevare multe senza dovere intervenire per le emergenze di propria competenza, che incombono sull'attività di prevenzione dei reati delle altre forze di polizia.