Il bando per assegnare in concessione demaniale temporanea l'area del porto canale di Rio Martino è sotto i riflettori da tempo, annunciato come step positivo per l'economia e il turismo anche dal sindaco Coletta, a fronte della attese di tanti operatori che attendono risposte che oggi possono essere date con certezza del diritto e con tempi che giustifichino gli importanti investimenti. Ecco perché di recente Vincenzo Borrelli, attualmente responsabile del settore Ufficio Tecnico del Comune di Sezze ma ex assessore del Comune di Sabaudia ed ex funzionario del Comune di Latina, aveva chiesto di partire col piede giusto invitando alla cautela necessaria per un bando atteso in un settore strategico dell'economia locale che attende risposte ormai da decenni.

Al termine della procedura di avviso pubblico del 3 novembre 2020 sono pervenute quattro domande, dalla Nautica Rio Martino srl, la società Nautica Service Est srl, il Consorzio Porto di Latina e Rizzardi srl. Oggi siamo da tempo alla seconda puntata della procedura perché con determinazione n. 210, pubblicata il 22 marzo 2021, il Dirigente del Servizio Ambiente ha costituito la Commissione Giudicatrice per l'"'affidamento in concessione dello specchio acqueo presso la foce del Porto Canale Rio Martino – località Borgo Grappa". Una procedura che continua però lungo un percorso che appare autonomo rispetto a quelli che la ferrea gestione delle gare del Comune di Latina ci aveva insegnato a seguire e che l'occhio sempre attento di un competente Ufficio di controllo interno ha normalmente preteso. Qualche passaggio è tutto da chiarire: si è passati dall'Avviso Pubblico, alla nomina della Commissione, saltando la determinazione a contrarre. Unici atti che vengono citati nella determinazione sono deliberazioni della Giunta, che di norma è competente, per queste procedure, per la formulazione di indirizzi. Non si comprende perché la gestione del procedimento non sia stato delegato all'Ufficio gare del Comune di Latina che ha esperienza e competenza. Non si rivengono inoltre quegli adempimenti tipici che contraddistinguono la selezione dei componenti la Commissione di gara: le modalità di scelta dei commissari; la verifica preliminare della insussistenza di condizioni di incompatibilità; la comunicazione della loro disponibilità; la pubblicazione dei curricula. Tutto sembra molto aleatorio, inserito in un involucro di un procedimento che appare molto atipico.

Le certezze della regolarità tecnico-amministrativa di chi gestisce la procedura probabilmente ci saranno, ma francamente non si comprendono. L'atto evidenzia delle incertezze e dubbi che la motivazione della determinazione non chiarisce. Si richiama nella determina l'ormai famoso "Accordo di Programma sottoscritto tra la Regione Lazio, la Provincia di Latina, il Comune di Latina e il Comune di Sabaudia in data 21/09/2009", oltre alla deliberazione del Comune di Latina e del Comune di Sabaudia, che approvano "un protocollo d'intesa tra i due Enti Locali", per poi nominare l'ex Assessore all'Ambiente del Comune di Sabaudia componente della Commissione che dovrà decidere a chi proporre l'aggiudicazione della concessione demaniale su una delle due sponde del Porto Canale di Rio Martino. Anche qui ci sarebbe da chiarire più di qualcosa: è vero che il codice dei contratti vieta la nomina a componenti della commissione coloro che, nel biennio antecedente all'indizione della procedura di aggiudicazione, hanno ricoperto cariche di pubblico amministratore, relativamente ai contratti affidati dalle Amministrazioni presso le quali hanno esercitato le proprie funzioni d'istituto, ma è anche vero che ci troviamo di fronte ad una gara in cui gli interessi dei due comuni sono strettamente connessi e correlati. La questione di opportunità dunque potrebbe sussistere. La preoccupazione è dare un vero e concreto sbocco all'economia del mare con atti che diano certezze e non creino presupposti per contenziosi. Partire con i piedi giusti – come invitò a fare Borrelli - è necessario perché si sta operando in un settore strategico dell'economia locale che attende risposte ormai da decenni. Ed è per questo che l'iter procedimentale assume rilievo perché va delineato, con chiarezza, per evitare che il sogno dei diportisti e degli operatori sia infranto.