Sarà processato il 27 ottobre Mohamed Jandoubi, 34 anni, nato in Tunisia ma residente a Latina, finito in carcere perchè ritenuto l'autore di alcuni scippi messi a segno in città tra lo scorso maggio e giugno. Sono tre le persone offese. La prima udienza è fissata davanti al giudice monocratico. Francesco Valentini L'imputato che era stato coinvolto anche nell' operazione Alba pontina, relativa all'accusa di spaccio e condannato alla pena di due anni e quattro mesi in Corte d'Appello, era stato arrestato dalla polizia al termine di una elaborata attività info - investigativa che aveva permesso di risolvere il caso degli scippi seriali in città. Secondo gli inquirenti sussisteva il pericolo di fuga perchè era stato bloccato mentre stava raggiungendo la stazione ferroviaria del capoluogo.

Una volta che il Tribunale del Riesame a luglio si è pronunciato sul ricorso della difesa, la Procura ha esercitato l'azione penale e ha presentato la richiesta di giudizio immediato custodiale. Il via al processo è fissato tra due mesi. L'imputato, difeso dall'avvocato Marco Nardecchia, deve rispondere di diversi episodi avvenuti nel capoluogo pontino e che avevano suscitato anche un certo allarme e su cui gli investigatori nel giro di poco tempo erano riusciti a fare piena luce. Era stato il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ad emettere una ordinanza di custodia cautelare e nel provvedimento aveva messo in luce oltre che il pericolo di fuga anche il pericolo di reiterazione del reato. «Se resta in libertà - aveva scritto il giudice - può commettere reati della stessa indole».