L'altalena dei contagi che si sta registrando da tempo anche nella nostra provincia non deve trarre in inganno. Un esempio lo abbiamo avuto anche nelle ultime 48 ore: 81 casi positivi venerdì e 38 ieri (25 guariti e 1.467 vaccinazioni), al netto, rispettivamente, di 715 e 480 tamponi effettuati. A contare realmente, infatti, è il numero complessivo dei nuovi casi che si è riscontrato nelle ultime due settimane nelle diverse zone della provincia pontina, perché è quel dato a confermare una situazione che vede il Covid-19 - spinto dalla capacità di contaminazione e dunque di espansione della variante Delta - tutt'altro che in arretramento nonostante la campagna di vaccinazione in corso.

Per avere il quadro aggiornato della curva pandemica basta osservare i dati dei cinque Distretti sanitari della Asl di Latina dal 6 al 12 e dal 13 al 19 agosto. E tirare le somme. In vetta alla classifica c'è il Distretto 4, quello centrale, che sulla riviera parte da San Felice Circeo e arriva fino a Sperlonga e che comprende i colossi Terracina e Fondi e poi le collinari Monte San Biagio, Lenola e Campodimele: qui si sono contati 114 contagi dal 6 al 12 e 97 dal 13 al 19 per un totale di 211 casi.

Al secondo posto troviamo il Distretto 2, che comprende Latina, Sabaudia, Pontinia, Sermoneta e Norma, a quota 198 (119+79); al terzo posto c'è il Distretto 1, di Aprilia, Cisterna e Roccamassima, con 169 (98+71); al quarto il Distretto 5 di Gaeta, Formia, Itri, Spigno Saturnia, Minturno, Santi Cosma e Damiano e Castelforte con 146 (91+55); e a chiudere il Distretto 5 di Sezze, Priverno, Sonnino, Roccagorga, Bassiano, Maenza, Prossedi, Roccasecca dei Volsci con 76 (41+35).
Decisivi, per il numero considerevole del Distretto sanitario 4, l'afflusso turistico e il conseguente peso delle "movide irregolari" contrassegnate da assembramenti di giovani e, di conseguenza, dalla mancanza dei distanziamenti necessari per limitare il contagio. Non a caso, è proprio in quest'area che sono state emesse subito le ordinanze più restrittive (vedi San Felice Circeo e Sperlonga) per imporre la mascherina anche all'aperto.