Inizierà il 12 ottobre in Tribunale a Latina il processo nei confronti dei due fratelli Angelo e Massimiliano Cangianiello, entrambi residenti nel capoluogo pontino di 40 e 50 anni, già noti negli archivi delle forze dell'ordine, arrestati dalla Squadra Mobile di Latina per aver minacciato una donna dopo un furto. Le avevano portato via la borsa e in un secondo momento avevano intimidito un uomo intervenuto quando aveva assistito ai fatti in soccorso della parte offesa.

Il gip del Tribunale di Latina Mario La Rosa aveva emesso una ordinanza di custodia cautelare per i due imputati e il Riesame aveva confermato l'impianto accusatorio. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Daria Monsurrò, titolare del fascicolo, i due fratelli sono accusati di aver rapinato una donna del capoluogo e di aver minacciato un uomo che era intervenuto per aiutare la signora.
L'episodio era avvenuto lo scorso maggio in centro in via Cicerone, a poca distanza dalla circonvallazione. Sempre in base all'accusa i due imputati avevano anche tirato fuori un coltello nel tentativo di intimidire un vicino di casa della donna che aveva reagito quando ha capito quello che stava accadendo. I due fratelli devono rispondere del reato di rapina impropria e il pm, una volta che i magistrati romani hanno depositato le motivazioni con cui hanno lasciato inalterato il quadro accusatorio, ha esercitato l'azione penale chiedendo il giudizio immediato custodiale. Il reato contestato è rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.