Mentre si attendono gli esiti delle prove statiche effettuate sul ponte di via Macchia Grande interdetto da metà aprile, quindi con l'incognita dei lavori di consolidamento ancora da pianificare da parte della Provincia, un'altra strada di collegamento ai confini tra Latina e Cisterna è stata chiusa nella serata di ieri, un'arteria utilizzata oltretutto come sfogo per la viabilità alternativa dopo l'interdizione della prima. Parliamo di strada Moscarello, dove ieri sono intervenuti i Vigili del fuoco in seguito alla segnalazione di un evidente smottamento della strada in prossimità di un ponte che attraversa un canale di bonifica. Alla luce dei segni evidenti sull'asfalto, in attesa di compiere gli accertamenti necessari a stabilire se effettivamente l'arcata sia da considerare a rischio, gli operatori del 115 hanno disposto che il ponte sia interdetto e quindi il transito veicolare ridotto ai soli residenti. È intervenuta così la Polizia Locale di Latina, per la chiusura del proprio tratto. Ma lo stesso ha fatto anche il Comune di Cisterna visto che strada Moscarello attraversa entrambi i territori e il ponte interdetto si trova nella zona di competenza del Comune capoluogo per pochi metri. Fatto sta che è stato determinante l'intervento della Polizia Locale di Cisterna per fornire le transenne necessarie alla chiusura dell'attraversamento perché negli uffici del Comune di Latina nessuno ieri sera ha fornito l'assistenza logistica necessaria agli agenti intervenuti sul posto per la chiusura d'urgenza.
Più in generale la comunità che vive tra Borgo Bainsizza e Borgo Santa Maria si ritrova a pagare, con nuovi disagi, la scarsa attenzione delle pubbliche amministrazioni all'opera di monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture stradali. La seconda chiusura in pochi mesi, oltre a moltiplicare i disagi, non fa altro che aumentare l'isolamento di un vasto territorio.