L'onestà non è bastata per cambiare il volto dell'amministrazione comunale, ancora troppo distante dalle esigenze di un territorio che ha bisogno, innanzitutto, di dedizione e lungimiranza. A differenza delle altre amministrazioni locali, infatti, quella municipale del capoluogo è rimasta indietro nel monitoraggio delle infrastrutture viarie e due giorni fa è piombata come un fulmine a ciel sereno, in piazza del Popolo, la notizia della chiusura di strada Moscarello. L'interdizione del ponte che attraversa il canale ribattezzato "della Speranza" ai tempi della Bonifica, si è reso necessario in seguito all'intervento dei Vigili del fuoco che hanno accertato rischi evidenti per la struttura portante, tanto da richiedere gli accertamenti statici del caso e molto probabilmente un intervento di risanamento. L'ordinanza dirigenziale prodotta nel frattempo per ufficializzare la chiusura della strada ai non residenti, non solo rasenta il grottesco, ma restituisce la distanza tra alcuni uffici comunali e le esigenze del territorio.

L'atto numero 231 emesso ieri, con cui il dirigente del servizio comunale trasporti e mobilità fissa una serie di disposizioni, rivela con quanto distacco il Comune di Latina stia gestendo questa emergenza, ovvero quanto interesse sta affrontando il problema vissuto da una porzione importante del territorio tra Borgo Bainsizza e Borgo Santa Maria, al confine col territorio comunale di Cisterna. Basti pensare che gli amministratori latinensi non sanno neppure dove si trovi il ponte: nell'ordinanza che ne dispone l'interdizione, si parla di «degrado ponte sottostante strada statale Pontina», ma non è assolutamente così visto che strada Moscarello è un'arteria di collegamento alternativa con uno degli svincoli della 148, ma non ha neppure punti di contatto diretti con la statale.
Viene soprattutto da sorridere a leggere che il dirigente abbia ordinato l'installazione della segnaletica per vietare il transito sul tratto latinense della strada che attraversa anche il territorio cisternese, visto che i cartelli sono stati installati dalla Polizia Locale del Comune di Latina solo grazie all'apporto dei loro colleghi di Cisterna, la sera stessa in cui i Vigili del fuoco hanno ordinato l'interdizione del ponte. Proprio così: mercoledì in piazza del Popolo nessuno ha fornito l'assistenza logistica necessaria agli agenti intervenuti sul posto. Transenne e quant'altro sono state messe a disposizione dall'amministrazione confinante.