Tra pochi giorni Veronica avrebbe compiuto 35 anni. «Pensi che festeggia il compleanno lo stesso giorno di mia moglie, il 2 settembre, anche lei è morta. Staranno insieme, chissà...». Il padre di Veronica De Nitto la ragazza di Latina uccisa a gennaio negli States vive di alti e bassi.

«Più bassi purtroppo», spiega con la voce rotta dall'emozione. «Sono mesi che aspetto una risposta e mi chiedo una cosa: come è possibile che l'intelligence americana e gli investigatori statunitensi così potenti ed efficienti non riescano a catturare l'uomo che ha ucciso mia figlia che dicono sia scappato in Messico? Come è possibile?». Luigi De Nitto mantiene ancora una buona dose di speranza anche se il tempo passa e si è sentito spesso solo. «Sono fiducioso anche se dopo otto mesi, non sapere più niente è una cosa che non mi riesco a spiegare perchè nessuno fino a questo momento ci ha detto "Guardate aspettate un attimo", oppure "Serve pazienza ma siamo sulla strada giusta". Tra pochi giorni intanto sarà una data significativa.

Sarà un giorno di profondo dolore nel ricordo di Veronica e anche della madre, morta due anni fa. Luigi De Nitto non conosceva Renato Yedra-Briseno. l'assassino di sua figlia, l'uomo su cui adesso c'è una taglia di ben 10 milioni di dollari. «L'ho conosciuto attraverso i media, ignoravo l'esistenza fino a quando non è accaduto tutto questo».

L'ultimo appiglio è di qualche mese fa, quando il Consolato italiano di San Francisco ha assicurato che si sarebbe interessato tramite l'ambasciata di Washington con un sollecito. Non resta che attendere.

Sul caso è emerso che sono al lavoro gli investigatori dell'Fbi e dell'Interpool mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Veronica è stata uccisa a coltellate in una abitazione a Daly City, vicino a San Francisco in California e l'assassino nel tentativo di cancellare ogni traccia ha appiccato il fuoco sulla scena del crimine. Dalle indagini è emerso che avrebbe acquistato un serbatoio di gas portatile per l'incendio. Sull'inchiesta c'è riserbo, Luigi De Nitto e tutte le persone che hanno voluto bene a Veronica continuano a chiedere giustizia. L'indiziato numero uno da nove mesi è un fantasma.