Arrivano i primi annunci di costituzione di parte civile nel processo che partirà il prossimo 21 ottobre per lo scandalo dei concorsi truccati alla Asl. Sul banco degli imputati ci sono Claudio Rainone, Claudio Moscardelli e Mario Graziano Esposito, accusati a vario titolo di corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. L'Azienda sanitaria frusinate si costituirà parte civile nel procedimento penale, circostanza questa confermata dal direttore generale dell'Asl frusinate, Pierpaola D'Alessandro. Subito dopo gli arresti dello scorso maggio, l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato all'indomani della prima tranche dell'inchiesta in una nota aveva sostenuto che era pronto a costituirsi.

«Su queste questioni non guardiamo in faccia a nessuno e la trasparenza e la legittimità devono essere elementi essenziali. Annuncio sin da ora - aveva detto tre mesi fa D'Amato - che si dovranno adottare tutti gli atti consequenziali nei confronti dei dipendenti della Asl e che se le contestazioni verranno confermate ci costituiremo per risarcire un danno di immagine subito dal servizio sanitario regionale». Tra le parti offese la Asl di Viterbo, ovviamente la Asl di Latina e la Asl di Velletri come riportato nella richiesta di giudizio immediato. Nell'inchiesta tra le fonti di prova acquisite, hanno un peso investigativo rilevante le informative della polizia giudiziaria sia della Squadra Mobile che della Guardia di Finanza e i verbali relativi alle perquisizioni informatiche oltre ad una seria di intercettazioni ritenute di primo piano dagli investigatori grazie al trojan che era stato installato sul cellulare di Claudio Rainone. Le conversazioni avevano portato a ricostruire le modalità di raccomandazione e quello che gli investigatori hanno definito in un modo «Patto corruttivo». Adesso è arrivato il primo annuncio di costituzione di parte civile per un processo dove la battaglia tra accusa e difesa sarà su più fronti.