Da oltre un anno e mezzo ci sono dei lavoratori che vivono una situazione insostenibile per via dei ritardi nei pagamenti degli stipendi e diverse differenze retribuite che non vengono corrisposte. La denuncia arriva da uno dei loro rappresentanti sindacali, Ivan Vento dell'Ugl.
«Parliamo dei dipendenti della Freedom Security - dice Vento in una nota - che effettuano il servizio anti-taccheggio all'interno di alcuni Eurospin nel Lazio (prevalentemente Roma e Latina). Questi dipendenti dall'inizio del 2019 hanno visto diminuire il proprio stipendio, frutto di errori sulle buste paga, principalmente ore retribuite minori rispetto a quelle lavorate, festività non pagate e chiari errori con la banca ore. Un anno fa questi dipendenti si sono rivolti alla nostra organizzazione sindacale e abbiamo da subito fatto una verifica dei cedolini di paga e delle presenze. Abbiamo così avuto conferme di quanto sostenuto dai lavoratori. Oltretutto l'azienda non ha mai corrisposto il recupero Irpef generato dalla dichiarazione dei redditi. Come sindacato - continua il documento Ugl - abbiamo intrapreso subito una strada di concertazione cercando di capire quali fossero i problemi aziendali, ma da subito abbiamo riscontrato un atteggiamento poco collaborativo, senza darci possibilità di confronto». Secondo quanto riferito dai lavoratori la situazione è andata peggiorando nel 2021, quando (oltre il mancato pagamento della 13esima) si sono accumulate alcune mensilità arretrate mettendo in seria difficoltà i dipendenti. E' seguito un incontro presso l'Ispettorato del lavoro, ma l'azienda ha eccepito sulla competenza territoriale della sede di Latina. E in tal modo non è stato possibile arrivare ad alcun verbale.
«Abbiamo chiesto un incontro anche con la committente, ovvero Eurospin, la quale si rendeva disponibile a chiarire la situazione degli arretrati, - dice Vento - generata da un Durc negativo della stessa Freedom; Una volta saldati gli arretrati, con molta fatica, sono ricominciati i ritardi nel pagamento degli stipendi. Ci siamo attivati da subito scrivendo sia alla committente che all'appaltatore chiedendo regolarità nell'erogazione delle spettanze, per le differenze retributive ormai abbiamo intrapreso un percorso vertenziale in quanto non c'è altra soluzione, i dipendenti messi a dura prova nei mesi passati si sono dovuti indebitare per pagare le spese quotidiane. Ma tra i dipendenti c'è chi ha un figlio disabile che necessita di cure particolari e che non può sospendere. Tale situazione è anche favorita dall'assunzione di personale extracomunitario che, spesso, non parla neanche l'italiano, figuriamoci se sanno farsi controllare una busta paga. Ci meravigliamo della catena Eurospin la quale si affida ad aziende così precarie e scorrette con i propri dipendenti per la sicurezza all'interno dei propri negozi. Da quando è iniziata la vertenza alcuni lavoratori sono stati trasferiti».