Altra "mazzata" inferta dal Tribunale nei confronti del Comune di Latina ed in favore dell'ex gestore del trasporto pubblico locale, Atral. L'ente di piazza del Popolo è stato infatti condannato a pagare quasi mezzo milione di euro per aver effettuato una errata rideterminazione dei soldi da dare, appunto, alla società che gestiva il servizio.

Lo ha deciso il giudice Laura Gigante con la sentenza pubblicata lo scorso 1 settembre.

Il Comune di Latina aveva presentato opposizione contro il decreto ingiuntivo con il quale Atral, difesa dagli avvocati Marianna D'Ursi e Luca D'Amelio, aveva ingiunto al medesimo Comune il pagamento della somma di euro 471.910,66 a titolo di "Conguaglio Tpl 2014".
Il Comune di Latina aveva impugnato il provvedimento in quanto, con una determina del 2016 aveva annullato la delibera con la quale veniva riconosciuto ad Atral quel credito, procedendo a un ricalcolo dell'importo che in effetti è stato poi liquidato. Ma il giudice, nella sentenza, condanna questa procedura: «deve ritenersi nulla e priva di efficacia nei confronti dell'affidatario la rideterminazione dell'importo dovuto mediante ricalcolo della tariffa in ragione del disposto dei contratti di concessione del servizio di trasporto pubblico, operata con l'approvazione della determina 1117/2016. Tale atto non è idoneo a impegnare l'amministrazione opponente in relazione alle modifiche del contratto di servizio».

Il giudice Laura Gigante ha rigettato la opposizione proposta dal Comune di Latina rilevando da un lato che il Comune nulla aveva eccepito circa il corretto svolgimento del servizio affidato, dall'altro lato che la rideterminazione posta in essere dall'attuale Amministrazione comunale, con difformi modalità di ricalcolo successive ad un primo riconoscimento del debito effettuato dalla precedente Amministrazione comunale, era illegittima, nulla e priva di efficacia. Oltretutto, si legge nella sentenza, «alla determina non è seguita una nuova manifestazione di volontà negoziale con il consenso delle parti contraenti».

Il Giudice ha, pertanto, rigettato integralmente la opposizione, dichiarando esecutivo il decreto ingiuntivo e ha condannato il Comune anche al pagamento delle spese di lite, come da dispositivo. Il Comune, in questo modo, dovrà versare ad Atral quasi mezzo milione di euro.