Nell'ambito di mirati controlli pianificati dalle forze di polizia per contrastare le forme di degrado in cui versano alcuni porticati del centro città, i Carabinieri della Compagnia di Latina hanno denunciato al Tribunale per i Minorenni di Roma cinque ragazzine sorprese a imbrattare le pareti dei palazzi di fondazione del capoluogo e in particolare il colonnato di via Diaz, tra l'altro a due passi dalla caserma dell'Arma "Vittoriano Cimmarrusti".

L'operazione risale alla giornata di giovedì, quando i militari del Comando stazione di Latina città sono intervenuti per fermare la scellerata opera di alcune adolescenti, sorprese a imbrattare il travertino con pennarelli neri indelebili, sia con scritte che disegni. Le giovani "writer" sono state identificate e denunciate all'autorità giudiziaria competente proprio per il reato di deturpamento e imbrattamento di edifici. Nel caso specifico, l'immobile del genio civile sul lato di via Diaz.

Una zona considerata da tempo sensibile, quella dove sono intervenuti l'altro giorno i carabinieri del maggiore Carlo Maria Segreto, comandante della Compagnia di Latina, tanto da richiedere appunto una serie di servizi di controllo e prevenzione potenziati su impulso del comandante provinciale, il colonnello Lorenzo D'Aloia.

La presenza dei gruppi di giovani, soprattutto adolescenti, sotto i porticati adiacenti a piazza del Popolo, ormai da tempo varca il limite della decenza, tra musica ad alto volume, urla e comportamenti poco rispettosi degli altri frequentatori del centro. Compreso il consumo smodato di alcol e sostanze stupefacenti, come testimonia l'episodio registrato alcune settimane fa tra piazza del Popolo e corso Matteotti, dove sono stati necessari i soccorsi per due ragazzine in preda a un'intossicazione da superalcolici, una delle quali priva di sensi, praticamente a due passi dal porticato dove l'altro giorno sono intervenuti i carabinieri per fermare le autrici di improbabili graffiti.

I controlli di questo genere proseguiranno anche nelle prossime settimane, mentre si sta studiando la possibilità di programmare la pulizia dei muri imbrattati proprio con il coinvolgimento delle cinque ragazzine sorprese con i pennarelli in pugno.