Se ne vanno perché il loro Ordine di riferimento, la Provincia Romana dei Frati Minori Cappuccini, ha deciso così da diverso tempo, e se ne vanno lasciando tutto in perfetto stato: la chiesa di San Francesco e l'area antistante. Quanto alle altre aree annesse alla parrocchia, compreso il campo di calcio, quelle non sono più una proprietà dei frati cappuccini, ma della società Eden Garden srl, compagine costituita nel febbraio di quest'anno a ridosso della stipula dell'atto di compravendita in forza del quale la Eden Garden è diventata formalmente e definitivamente proprietaria di un terreno di complessivi 9.400 metri quadrati (poco meno di un ettaro) composto da tre distinti lotti, uno dei quali ricade in zona agricola di Prg, e gli altri due ricadenti invece all'interno del Piano particolareggiato del quartiere E/1 - Piccarello, entrambi con destinazione «Residenze, Uffici e Commerciale».

In realtà l'accordo con i Frati Cappuccini per l'acquisizione di quel terreno risale all'anno 2014, quando l'Ordine religioso accettò di cedere i terreni per la somma di 650.000 euro e cominciò ad incassare i primi acconti. All'epoca non c'era nessuna prospettiva di abbandono della parrocchia, ma evidentemente anche l'Ordine Romano dei Frati Minori Cappuccini aveva già cominciato a valutare l'opportunità di capitalizzare, senonaltro per garantirsi una continuità nel tempo un tantino più serena in tempi di crisi, non soltanto quella economica, ma anche quella delle vocazioni.

Nell'atto di compravendita non c'è traccia di chi fosse il promissario acquirente nel 2014, che all'epoca non poteva essere la Eden Garden di recente costituzione, ma da una scorsa sommaria alla composizione della srl non è difficile desumere come siano andate le cose. Eden Garden, capitale sociale di diecimila euro, è composta da F.A.N. srl e da Holdarm srl, ciascuna delle quali è detentrice del cinquanta per cento del capitale sociale; la prima è stata costituita nel mese di luglio 2013, mentre la seconda è stata costituita nel mese di aprile 2012, e l'allora amministratore di Holdarm risulta essere lo stesso dell'acquirente Eden Garden. A occhio e croce si potrebbe dire, senza sbagliare, che l'intera trattativa e i successivi versamenti degli acconti, fino al saldo di trecentomila euro avvenuto all'atto della stipula del contratto di compravendita, siano stati condotti dalla stessa persona che oggi rappresenta Eden Garden.

Cosa se ne faranno di quel terreno acquisito dai frati? Anche qui non c'è possibilità di sbagliare: stando a quello che prevede il Ppe approvato dal Consiglio comunale nel 2008 e poi corretto nel 2012 dalla Giunta comunale con una variante non sostanziale, i due lotti edificabili consentiranno la realizzazione di poco più di settemila metri cubi di volumetria, con contestuale cessione al Comune di Latina della parte residua del lotto da destinare a verde pubblico. Insomma, un buon affare, portato a casa con una comoda dilazione di somme avvenuta nell'arco di sette lunghi anni. Niente scandali, nessuna forzatura. Quella che resta è una parrocchia orfana di spazi per fedeli e ragazzi.

Ma questo è fin d'ora un problema che non riguarderà i Frati Cappuccini, ma l'ordine religioso che verrà a sostituirli nella conduzione della chiesa e del suo ampio ingresso, quello sì.

I parrocchiani? Orfani anche loro, e non soltanto dei frati cui erano abituati e certamente pure affezionati, ma orfani anche delle amministrazioni che a tappe hanno consentito, tra una variante e l'altra, che potessero essere sottratte alla chiesa del quartiere le pertinenze che possono fare la differenza tra un luogo di culto e un luogo di incontro, di socializzazione e di educazione dei ragazzi.