Lo scandalo che ha agitato la scorsa primavera si dipanerà in pieno autunno, a un anno esatto dai fatti contestati. Comincia infatti il 21 ottobre prossimo il processo che deve accertare le responsabilità penali per i concorsi Asl, uno dei quali annullato, l'altro in parte azzoppato perché sono indagati anche i vincitori e dunque sospesi. Nata come una vicenda che rappresenta la cartina di tornasole su come vengono gestite alcune selezioni pubbliche, c'è comunque dell'altro a renderla «diversa» e banco di prova.

Ci si attende una lunga lista di richieste di costituzione di parte civile. A parte la Asl che lo ha già annunciato nei mesi scorsi, la prima ad autorizzare l'ingresso come soggetto danneggiato in quel processo è stata l'amministrazione comunale di Latina. Per ora l'unico Comune ad agire per il danno di immagine e in qualche modo nel servizio pubblico della sanità locale. Peraltro la scelta viene da un'amministrazione che si ripresenta alle elezioni alleata con il Pd, partito di uno degli imputati, Claudio Moscardelli, appunto, dimessosi dalla carica di segretario dopo l'arresto a luglio scorso. Ma gli altri? C'è attesa soprattutto per due amministrazioni direttamente interessate, se così si può dire: la prima è quella di Minturno che con questa storia dei concorsi si è «giocata» un Presidente del consiglio comunale, Giuseppe Tomao, uno dei candidati raccomandati dalla commissione in cui stavano Mario Esposito e Claudio Rainone, imbeccati sui nomi da tenere in considerazione da Claudio Moscardelli.

L'altra città che, in teoria, è tra le più danneggiate è Gaeta, per via del legame parentale che c'è tra la Presidente del consiglio ed un altro raccomandato. Tuttavia ciò che ancora manca per davvero è la posizione di associazioni e sindacati che nello scandalo dei concorsi sono stati a loro volta calpestati. E' un processo che inizia molto presto rispetto ai tempi ordinari e ai fatti contestati. Il nocciolo delle prove raccolte infatti è il complesso delle intercettazioni telefoniche registrate dalla Procura tra ottobre 2020 e marzo 2021, ma le più importanti sono, appunto, quelle dello scorso autunno e riguardano i colloqui tra il presidente della Commissione d'esame, Claudio Rainone e i candidati risultati poi vincitori del concorso da collaboratore amministrativo presso la Asl di Latina.

Prove aggiuntive sono stati i dialoghi intercettati dentro la Asl tra persone informate su quanto stava per accadere e lo stesso Rainone, mentre a marzo ci sono stati i dialoghi-prova tra Moscardelli, Tomao e la Presidente del consiglio comunale di Gaeta, Pina Rosato. E' plausibile che sulle ammissioni delle parti civili già annunciate, specie quella «pesante» del Comune di Latina, ci siano raffiche di eccezioni ma quel che più conta è il fatto che, forse per la prima volta, si sta giudicando un reato che afferisce le attività della pubblica amministrazione senza avere il fiatone per via di una possibile prescrizione. Cosa che, purtroppo, è avvenuta in modo quasi ciclico in moltissime altre vicende simili. E che può ancora accadere per processi correnti di lottizzazione, frode in pubbliche forniture, turbativa degli incanti, corruzione. Dove, peraltro, le parti civili scarseggiano.