Riprende con una lunga serie di domande il processo «Arpalo» sul riciclaggio delle somme del Latina calcio e la bancarotta di una serie di società collegate tra loro. Ieri pomeriggio gli avvocati della difesa hanno controinterrogato l'investigatore dello Sco che ha seguito le tracce dei passaggi finanziari e l'aumento del reddito del gruppo che ruotava attorno alla squadra. Sono otto gli imputati a vario titolo in quello che sin dal primo momento è apparso un procedimento articolato e volto a ricostruire qualcosa di molto più ampio del movimento di denaro, probabilmente un periodo storico che riguarda la città di Latina e che va dal 2008 al 2015. Un lasso di tempo nel quale affari e calcio si sono avvicinati al punto da incendiarsi e provocare un'inchiesta che è alla base del dibattimento, dove i principali imputati sono l'ex parlamentare di Fratelli d'Italia Pasquale Maietta e l'imprenditrice Paola Cavicchi, entrambi al vertice della U.S. Latina calcio (poi fallita) al tempo dei fatti contestati. Figurano inoltre con varie accuse nel processo Giovanni Fanciulli, Paola Neroni, Pietro Palombi, Roberto Noce, Fabio Allegretti, Fabrizio Colletti. All'inizio dell'udienza davanti al Tribunale presieduto dal giudice Caterina Chiaravalloti è stato analizzato l'incremento dei redditi dello studio Maietta, cresciuti secondo l'accusa in modo esponenziale non giustificabile tra il 2002 e il 2010.