L'incendio scoppiato mercoledì a Latina si è sviluppato da via Regione Veneto. E' partito tutto da lì. Quella che sembrava un'ipotesi concreta adesso è diventata una certezza. I riscontri arrivano da una serie di elementi, raccolti nelle ultime ore, che hanno indirizzato le indagini in questa direzione. Le fiamme sono scoppiate non ai margini della strada ma al centro della vasta area abbandonata piena di rifiuti dove da tempo ci sono bottiglie di vetro, pezzi di plastica, reti di materassi, pneumatici abbandonati. L'ipotesi che seguono con grande interesse gli investigatori è che pochi istanti prima che si sviluppasse il rogo lungo il rettilineo che collega via Isonzo con via del Lido, qualcuno a bordo di un'auto possa aver lanciato dal finestrino qualcosa di infiammabile per poi proseguire e andare via. Un attimo dopo sarebbe scoppiato l'incendio che alimentato dal forte vento, nel giro di un'ora, è diventato spaventoso e ha bruciato tutto provocando grande tensione e paura tra i residenti di tre quartieri, oltre che seri disagi alla circolazione. E' questa la ricostruzione che hanno in mano gli investigatori che stanno valutando con attenzione i due reperti finiti sotto chiave, tra cui un accendino e un altro contenitore che ha innescato il primo focolaio.
Sul caso è stata aperta una inchiesta in Procura, il titolare è il pubblico ministero Marco Giancristofaro e l'accusa contestata è quella di incendio doloso.