L'ultima volta lo ha fatto nello scorso mese di luglio: chiusura degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani e conseguente emergenza in tutti i 54 comuni del Lazio che conferiscono l'indifferenziata ad Aprilia. Rida Ambiente si ripete e minaccia una nuova chiusura, stavolta per due o tre settimane a partire dal 16 ottobre, per richiamare l'attenzione sul fatto che non è ancora stato individuato il sito per una discarica a servizio della provincia di Latina. La causa è giusta, ma il metodo è sbagliato, perché somiglia troppo a un ricatto. E stavolta la Regione non si fa cogliere di sorpresa. Immediata la replica dall'assessorato all'Ambiente, con una diffida perentoria. «Non vi azzardate a sospendere un servizio pubblico. Mancano i presupposti».