E' iniziato davanti al Collegio penale del Tribunale di Firenze il processo nei confronti dell'insospettabile camionista pontino, arrestato lo scorso giugno sulla Autostrada A1, a poca distanza da Firenze con un carico di hascisc sul furgone che guidava: un Fiat Ducato. La polizia stradale di Firenze nel corso del'operazione aveva recuperato 125 chili di sostanza stupefacente e per Daniele Piovesan, 58enne, residente a Latina, era scattato l'arresto.

Era stata la Procura, una volta che si erano concluse le indagini preliminari, a chiedere l'esercizio dell'azione penale nei confronti dell'imputato fermato al termine di un blitz che risale al pomeriggio dello scorso otto giugno. In aula sono state ammesse le prove come è previsto in questi casi ed è stata disposta la citazione dei testimoni della difesa, degli operanti di polizia giudiziaria che rappresentano i testimoni dell'accusa.
Gli investigatori erano intervenuti dopo i primi sospetti sul mezzo e al termine di una accurata ispezione avevano sequestrato la sostanza. Il processo riprenderà il prossimo 30 marzo e saranno ascoltati anche i testimoni della difesa.
L'imputato che si trova detenuto agli arresti domiciliari è difeso dagli avvocati Antonio Lungo e Lucio Teson e deve rispondere dell'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti con l'aggravante dell'ingente quantità.

Al termine dell'interrogatorio di convalida davanti al gip del Tribunale di Firenze, il 58enne aveva ottenuto gli arresti domiciliari dopo che a margine dell'interrogatorio si era avvalso della facoltà di non rispondere ma aveva comunque rilasciato spontanee dichiarazioni, spiegando di essere completamente all'oscuro della botola dove era stata nascosta la droga.
La scoperta dell'hascisc era avvenuta nel corso di un mirato controllo del territorio da parte della polizia stradale all'altezza del casello di Firenze Nord, i sospetti dei poliziotti si erano rivelati fondati una volta che avevano notato una circostanza singolare: l'immatricolazione del veicolo era più datata rispetto alla sequenza alfanumerica delle targhe.
L'altro giorno a Firenze è iniziato il processo che riprenderà tra cinque mesi.