Gli studenti dell'istituto superiore Rosselli a lezione dal Questore di Latina sul contrasto allo spaccio di droga e sui problemi derivanti dall'assunzione di sostanze stupefacenti.
E' stato questo il tema dell'interessante forum che si è tenuto ieri nell'aula magna dell'istituto di Aprilia e che ha visto presente il questore Michele Spina e gli studenti dell'ultimo anno delle classi AFM e 5C, un incontro introdotto dal dirigente scolastico Ugo Vitti nel quale il questore ha potuto raccontare le problematiche forte anche della sua precedente esperienza alla guida del commissariato di Scampia, dove per 5 anni ha contrastato la criminalità di un quartiere dove lo spaccio di droga avveniva alla luce del giorno e praticamente a ciclo ininterrotto, 24 ore su 24. Con l'ausilio di alcuni filmati il dottor Spina ha fatto vedere ai ragazzi cosa accadeva nelle tristemente note "Vele" di Scampia: dalla stanza del buco all'organizzazione quasi militare della piazza di spaccio fatta di vedette e di soldi che venivano passati da una feritoia di un palazzo, una fessura dalla quale era quasi impossibile vedere chi cedeva la droga. Un'organizzazione che però è stata sgominata grazie al «pensiero laterale» del commissariato allora guidato da Michele Spina. «Abbiamo abbattuto le loro difese passive, chiedendo ai vigili del fuoco di togliere il loro cancello abusivo montato all'ingresso, che serviva per ritardare le nostre irruzioni e permettere ai pusher di dileguarsi. Un braccio di ferro - racconta - che è durato giorni, perché di notte riuscivano a rimontare i cancelli. Con una microcamera all'interno poi abbiamo filmato lo spaccio mentre all'esterno gli acquirenti venivano fermati lontano dai palazzoni e la droga veniva sequestrata analizzata dalla Scientifica, procedimento essenziale affinché le immagini potessero reggere come prova giuridica». Con l'operazione "Murena" nel 2011 vennero infatti arrestate 33 persone tra pusher e vedette, ma soprattutto durante la mattinata i ragazzi - sempre con l'ausilio dei filmati - hanno potuto vedere l'effetto deleterio che provocano le sostanze stupefacenti. «Solitamente l'umore di una persona è equilibrato e l'uso di droghe può far salire il mio livello di umore, ma solo all'apparenza. In realtà è qualcosa di effimero, perché quando finisce quell'effetto l'umore scende ancora più giù rispetto al livello normale e ciò crea una dipendenza verso la droga, rischiando di distruggere o di condizionare in negativo la vita delle persone. Il tossicodipendente è una vittima». Durante il forum inoltre gli studenti hanno avuto modo di fare delle domande ed è nato così un dibattitto interessante su diversi argomenti. «Credo che questi incontri - conclude - siano importanti per gli studenti, non solo con noi poliziotti ma anche con architetti, ingegneri e altre categorie professionali, perché ognuno di voi potrebbe avere un talento da sviluppare e il confronto con le realtà esterne può stimolarlo. Qui all'istituto Rosselli ho trovato una realtà viva, dinamica e attenta alla cura del dettaglio e mi complimento con il dirigente scolastico e il corpo docente per l'impegno».