Sono sei le persone al momento denunciate a piede libero dalla Polizia di Stato per la violenta rissa consumata domenica pomeriggio alle spalle di palazzo Caetani. Le indagini lampo condotte dal Commissariato di Cisterna, diretto dal vice questore Riccardo De Sanctis, hanno permesso di identificare tre cittadini di nazionalità pakistana e altrettanti di nazionalità romena, responsabili della gazzarra nella piccola piazza intitolata alla storica famiglia. Quattro dei sei protagonisti all'acceso confronto (tre pakistani ed un romeno), hanno anche riportato lesioni ed escoriazioni ma non sono in pericolo di vita e verranno dimessi nelle prossime ore dall'ospedale di Latina, con prognosi da sette ai dieci giorni.

Gli agenti grazie alle immagini di video sorveglianza pubbliche in dotazione alla Polizia locale, hanno ricostruito parte dell'antefatto, scaturito dai futili motivi. Entrambi i gruppi avevano consumato alcool, acquistato dal vicino bazar multietnico. E durante la rissa non sono volati solo calci e pugni: i protagonisti hanno utilizzato anche una bottiglia di vetro rotta e un sampietrino preso dalla pavimentazione della strada. Entrambi gli oggetti, sono stati sequestrati dai poliziotti. Insomma una rissa che poteva avere conseguenze ben peggiori se non ci fosse stato l'immediato intervento delle volanti della Polizia di Stato, arrivate alle spalle di palazzo Caetani a sirene spiegate.

Le indagini sul fatto sono tutt'ora in corso. Al vaglio della Questura di Latina la possibilità di irrorare il Daspo Willy (cioè il divieto di frequentare luoghi di ritrovo), nei confronti dei protagonisti, ma anche la possibilità di conseguenze per l'esercente che ha venduto gli alcolici sia al gruppo pakistano che al gruppo romeno. Le possibili azioni vanno dalla chiusura dell'attività per qualche giorno alla revoca della licenza.