Ha raccontato di essere stata palpeggiata dall'insegnante dove andava a ripetizione privata durante le lezioni.
E' una vicenda molto delicata quella su cui la Procura di Latina ha aperto un'inchiesta e che vede come parte offesa una adolescente che ha raccontato di essere stata vittima delle attenzioni di natura sessuale da parte del suo insegnante privato che ha frequentato per un certo periodo di tempo.
Non andando benissimo in una materia i genitori avevano deciso di rivolgersi ad un docente, una persona insospettabile e fidata, molto preparata e che adesso è indagata a piede libero.
Gli episodi contestati - in base agli elementi raccolti dagli inquirenti coordinati dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza - sarebbero avvenuti sia nell'abitazione del professore, dove a volte si svolgevano le ripetizioni, che in casa della ragazza sempre in occasione delle lezioni, quando la studentessa è rimasta da sola con il docente mentre gli altri familiari erano in un'altra stanza. I fatti risalgono ad un anno fa, dopo la fine del primo lockdown, e sono andati avanti fino alla fine del 2020, quando la giovane aveva bisogno di ripassare e quindi i genitori, così come fanno in questi casi tante altre famiglie, avevano deciso di rivolgersi ad una persona valida sotto il profilo professionale, senza pensare ad un epilogo così assurdo e terribile. L'altro giorno in Tribunale si è svolto l'incidente probatorio davanti al gip Pierpaolo Bortone  alla presenza della psicologa Alessia Micoli, consulente del magistrato e la ragazzina è stata ascoltata in forma protetta con il sostegno psicologico, l'esame è avvenuto alla presenza del Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza.  Sull'esito di quello che è emerso viene mantenuto uno stretto riserbo. L'indagato è assistito dall'avvocato Luca Giudetti.