Tutte le strade comunali sono inadeguate, a quanto pare anche quelle sottoposte di recente a lavori di rifacimento. Lo ha reso noto il Comune di Latina negando l'organizzazione di una gara ciclistica amatoriale in programma domenica scorsa, vale a dire uno dei pochi, se non l'unico evento sportivo che non si è potuto svolgere sulle strade del capoluogo pontino per un diniego esplicito dell'ente municipale. È la vicenda grottesca vissuta da una società sportiva che si è ritrovata alle prese con la gestione clientelare del Comune di Latina: fatta salva l'onestà del sindaco Damiano Coletta, se non stai dalla sua parte trovi un muro, dallo sport all'urbanistica, passando per tutti gli altri settori della pubblica amministrazione. Dopo tutto la risposta rifilata agli organizzatori ha tanto il sapore del pretesto, visto che le altre manifestazioni sportive degli ultimi mesi sono state autorizzate e stando alle motivazioni addotte dagli uffici tecnici, le strade andrebbero chiuse al traffico.

La manifestazione agonistica in ballo era la decima edizione del memorial "Marino Peloso" che, in passato, è stata corsa su strade messe persino peggio di oggi. Eppure il servizio Mobilità del Comune di Latina non ha potuto fare altro che pronunciare il diniego alla società sportiva Peloso Team Bike dopo che il Servizio Decoro, Manutenzione e Qualità Urbana guidato dal dirigente Micol Ayuso non aveva rilasciato il nulla osta in quanto «...le strade comunali, nella loro interezza, presentano deformazioni strutturali del piano viario dovute principalmente alla insufficiente manutenzione che il servizio riesce ad eseguire a causa delle esigue risorse economiche messe a disposizione...» recita testualmente la nota.

Peccato che l'atteggiamento del Comune abbia creato non pochi danni agli organizzatori, che nel rispetto delle norme avevano chiesto l'autorizzazione con un mese di anticipo. La gara doveva partire da via del Lido, per poi imboccare via Faggiana e raggiungere Borgo Grappa per arrivare al lungomare e chiudere così il circuito da ripetere più volte, ma dopo un primo ok della Provincia, la risposta del Comune si era fatta attenere. Un primo diniego era arrivato quando già fervevano i preparativi della gara, ossia il giorno 8 ottobre. Le strade comunali proposte sembravano piuttosto in ordine, ma quando gli organizzatori hanno ripiegato su un percorso alternativo più breve, è arrivato il nuovo diniego il 15 ottobre. C'è da considerare però che le gare ciclistiche amatoriali non contano sugli aiuti di alcun ente locale, neppure di natura logistica, e si autofinanziano, quindi nel frattempo gli organizzatori avevano dovuto affrontare una serie di spese e mobilitare il servizio di scorta con le moto oltre alla protezione civile per la copertura degli incroci attraversati: il danno oltre la beffa. Fatto sta che quando i referenti della società sportiva hanno cercato di salvare l'evento, disposti persino a restringere ulteriormente il percorso alle sole complanari della Pontina riasfaltate di recente, a tre giorni dalla gara si sono sentiti rispondere in Comune che era inutile insistere perché l'ente municipale non li avrebbe mai autorizzati.

All'atto pratico, tutti i Comuni del circondario hanno autorizzato le altre gare dello stesso circuito di eventi in cui era inserito il memorial Peloso, tranne quello del capoluogo pontino. p