Avrebbe preferito fare a meno della vetta della classifica. Di sicuro di questa classifica. Perché si tratta di uno di quei primati di cui non si può certo andare fieri e che si vorrebbero dimenticare presto. Con la speranza che nessun'altra città del territorio arrivi ad eguagliarti, o a superarti, facendo registrare un alto numero di contagi da Covid-19 in un ristretto arco di tempo. E' quello che sta accadendo ad Aprilia, dove da giorni si continua a marciare a un ritmo un tantino preoccupante - contrassegnato dalla doppia cifra e da una media di 10/12 positivi al giorno - sul fronte dei nuovi casi legati al virus: anche ieri se ne sono aggiunti 11 al conto su un totale di 39 positivi a livello provinciale (al netto di 765 tamponi di cui 379 rapidi). Ieri, poi, la Asl di Latina, nel consueto report quotidiano dell'emergenza sanitaria, ha anche reso noto il decesso di un residente di Aprilia, un 78enne deceduto all'Istituto Clinico Casalpalocco come l'altro 78enne di Latina venuto a mancare nelle 24 ore precedenti: entrambi erano minati da malattie cardiovascolari.

E ancora: sempre ad Aprilia - dove sono in isolamento circa 300 persone - sono state messe in quarantena due classi secondarie in seguito alla positività di altrettanti studenti, uno per classe, risultata dopo l'analisi di 196 tamponi. «Un dato che dimostra come il problema, di fatto, non stia nelle scuole, ma nelle abitazioni e nei punti di ritrovo della città - ha spiegato ieri il sindaco di Aprilia Antonio Terra -. Per questo mi rivolgo ai miei concittadini per appellarmi al loro buonsenso. Non è il momento di lasciarsi andare. L'emergenza è ancora in corso e per questo bisogna continuare ad osservare in maniera scrupolosa le regole di base, a partire dagli assembramenti che restano una fonte primaria di contagio. Così come bisogna collaborare con la Asl sul fronte dei tracciamenti, non lesinando sulle informazioni in caso di contatti avuti con persone positive. E mi appello ai nuclei famiglie - ha concluso Terra -, perché il virus può diffondersi anche tra le mura domestiche. Per cui prudenza in ognio occasione».