Il quadro provinciale si sta facendo realmente preoccupante. D'altronde non potrebbe essere altrimenti davanti a dei dati Covid che non lasciano spazio a interpretazioni più o meno di comodo. La dura realtà, confermata dai numeri diffusi dalla Asl di Latina, dice che il contagio non scende più da cinque giorni consecutivi: ieri altri 109 casi (2 i ricoveri e 1.829 le vaccinazioni effettuate nelle ultime 24 ore) in un conto mensile complessivo che, anche se siamo solo a metà novembre, è già arrivato a un passo da quota mille, 955 positivi per la precisione.
Uno scenario, dunque, aperto ad ogni eventualità e di cui si avrà un'idea più precisa dopo il vertice in Prefettura previsto per domani. Vertice che vedrà l'attenzione istituzionale puntata soprattutto su Aprilia e per diversi motivi: il primo in assoluto è legato, ovviamente, a un numero di contagi che continua a crescere - anche ieri 33, undici in più del capoluogo - e che ha portato la seconda città pontina ad avere 423 positivi accertati sul proprio territorio e a finire così in evidenza anche a livello nazionale. E poi altri due buoni motivi che porteranno la situazione della città sul tavolo della Prefettura sono legati alla carenza dei medici di base e a un tasso di vaccinati troppo basso per garantire la sicurezza generale.
E se per il momento si può escludere l'eventualità dell'istituzione della zona rossa - nessuno vorrebbe arrivare a questa scelta che metterebbe in grande difficoltà il tessuto economico -, non sono da escludere delle decisioni comunque più restrittive: in questo senso, come starebbe valutando l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, il prossimo passo potrebbe essere l'obbligo di mascherine all'aperto.