Traffico e smaltimento illecito di rifiuti scoperto dagli agenti della Polizia stradale di Aprilia e dei colleghi della Questura di Latina e Roma dopo la denuncia di Acea Ambiente, è lo stesso sostituto procuratore Alberto Galanti (nella richiesta di misure cautelari al Gip Andrea Fanelli) a definirlo un vero e proprio «attentato ad uno dei beni più preziosi dell'individuo e della collettività».

Il traffico di rifiuti e la sua gestione illecita, compreso naturalmente l'interramento, rappresentano - sottolinea il pm - uno dei più importanti business economici delle associazioni criminali e il danno che ne deriva, per la collettività, a causa del mancato trattamento dei rifiuti, lo smaltimento al di fuori della normativa vigente che - si sottolinea - è molto stringente proprio perché deve tutelare ambiente e salute, è di fatto incalcolabile. L'ambiente è un bene pubblico e il diritto ad un ambiente salubre costituisce anche un diritto soggettivo assoluto dell'individuo. Il Pm parte da questo assunto per sottolineare i legami del capo del sodalizio, Giuseppe Borrelli, con la cosca di ‘ndrangheta Forastefano di cui, si dice, lui sia l'imprenditore di riferimento.