La scrupolosa attività di controllo del territorio ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Latina di rintracciare e arrestare il giovane autore di uno scippo, interrompendo la sua fuga prima che riuscisse a dileguarsi. È successo due mattine fa nella zona di Latina Scalo, dove i militari del locale Comando Stazione hanno portato a termine l'operazione proprio nell'ambito dei servizi di pattugliamento del territorio, pianificati dagli uomini del capitano Paolo Perrone su impulso del comandante provinciale, il colonnello Lorenzo D'Aloia, per assicurare un'efficace azione di contrasto. In manette è finito un ventenne di Latina, che nel frattempo era riuscito a disfarsi della borsa, ma aveva con sé il contenuto e non ha potuto fare altro che ammettere i fatti: processato per direttissima ieri mattina, è tornato in libertà con la misura cautelare dell'obbligo di firma in attesa di giudizio.
L'efficace operazione è scattata quando una donna ha chiesto aiuto alla centrale operativa del 112 dopo che un giovane incappucciato le aveva strappato la borsa dalle mani. Era successo in via Zenone di Elea, una strada secondaria nella zona compresa tra via dei Salici e via del Murillo, comunque non lontano dalla stazione ferroviaria. La vittima era riuscita ad allertare rapidamente i Carabinieri perché aveva il telefono tra le mani quando era stata scippata, quindi aveva potuto comporre subito il numero d'emergenza, mentre il giovane borseggiatore scappava a piedi.
L'intervento dei militari del Comando Stazione di Latina Scalo diretti dal luogotenente Isidoro Zimbardi era stato altrettanto rapido perché una pattuglia stava perlustrando il quartiere. Quindi la descrizione dello scippatore e le altre informazioni fornite dalla malcapitata, come la direzione di fuga, ha permesso ai Carabinieri di muoversi con efficacia in un territorio che conoscono bene. E infatti l'autore del borseggio è stato rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria, probabilmente mentre aspettava qualcuno o semplicemente il pullman per fare ritorno a Latina.
Bloccato con l'ausilio di una pattuglia del Comando Stazione di Sezze Scalo, il ragazzo è stato trovato in possesso dei soldi, come degli altri effetti personali della vittima, comprese carte di credito e bancomat che erano conservate nel portafogli: strada facendo, il ventenne si era disfatto della borsa, che poi i militari hanno recuperato perlustrando la via di fuga.
Una volta arrestato, il giovane è finito dietro le sbarre delle camere di sicurezza della caserma in attesa del processo che ieri si è celebrato con rito direttissimo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina. Una volta ascoltate le parti e convalidato l'arresto in flagranza operato dai Carabinieri d'accordo con l'autorità inquirente, il giudice ha concesso i termini a difesa rinviando l'udienza al mese di gennaio, disponendo appunto la misura cautelare dell'obbligo di firma.