Dopo una discussione coniugale gli animi si erano infiammati e l'uomo aveva impugnato una bottiglia di vetro e con quella aveva colpito la moglie. E' questo il motivo che ha portato la donna, dopo essere stata soccorsa e medicata presso il pronto soccorso di Aprilia, a sporgere denuncia. Probabilmente fu un solo colpo alla testa, ma la gravità del gesto e la potenziale entità dei danni, dopo la denuncia, l'arresto e la prima direttissima, ha spinto l'uomo, difeso dall'avvocato Valentina Macor, a chiedere al giudice per l'udienza preliminare di essere giudicato con il rito abbreviato che garantisce all'imputato, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena.

E' per questo che ieri davanti al giudice Trapuzzano l'imputato è comparso difeso dall'avvocato Valentina Macor. A suo sostegno anche una dichiarazione della stessa vittima che, però, non ha impedito al pubblico ministero di chiedere una pena a due anni di reclusione. Al termine dell'udienza preliminare però, il Gup del Tribunale di Latina ha deciso che la pena chiesta fosse troppo bassa e ha emesso una dichiarazione di colpevolezza aumentando la pena a 2 anni e 8 mesi, senza, molto probabilmente, il riconoscimento delle attenuanti invocate.