Quasi cento pazienti positivi ricoverati tra i reparti di degenza e il Pronto Soccorso hanno fatto aumentare la pressione sul Santa Maria Goretti. E di conseguenza si è resa necessaria una nuova conversione di alcuni settori del nosocomio del capoluogo, diventati Covid (oltre a Malattie Infettive e Rianimazione): è il caso del secondo piano dove, oltre all'ex Urologia, è stata convertita anche la Chirurgia, che al momento è "salita" al quarto piano. Chirurgia che nei prossimi giorni traslocherà dal Goretti all'Icot. La struttura convenzionata si è messa a disposizione per fronteggiare la richiesta di interventi durante questa quarta ondata della pandemia.

A breve, come accaduto durante le precedenti ondate, sia nel 2020 sia nel 2021, la Chirurgia Generale e quella Vascolare si trasferiranno sulla Pontina per quanto concerne gli interventi di elezione. Un'operazione programmata all'ernia, tanto per fare un esempio, tra qualche giorno verrà effettuata all'Icot e non al Santa Maria Goretti. L'ospedale di via Scaravelli, naturalmente, garantirà sempre e comunque le urgenze.

Un passaggio annunciato anche dall'Aiop, l'Associazione italiana ospedalità privata: «Come sempre siamo pronti a mettere a disposizione le nostre strutture per far fronte alla crescente richiesta di posti letto dovuta alla veloce avanzata della variante Omicron. La rete ospedaliera - ha sottolineato il presidente Barbara Cittadini - è in affanno a causa del forte aumento dei ricoveri da Covid. Da parte nostra c'è la massima disponibilità. Esiste il rischio che per ricavare gli spazi utili per i nuovi ricoveri si debbano rinviare visite, interventi, screening allungando ulteriormente le già infinite liste di attesa. Il Lazio intende aprire alla sanità di diritto privato per sopperire alla carenza di posti letto. La sinergia con la componente di diritto pubblico del SSN resta fondamentale».