Ritardi nei pagamenti dalla Regione, la proprietà della casa di cura Città di Aprilia che ieri annunciava l'intenzione di non voler arrivare ai licenziamenti del personale, ha comunicato agli enti e alle istituzioni competenti e ai carabinieri che se tali mancati versamenti perdureranno ancora per qualche giorno, da lunedì prossimo, 10 gennaio sarà costretta a interrompere il servizio di Pronto soccorso. "Nonostante le nostre precedenti e ripetute richieste – scrivono il rappresentate legale Angelo Aiello e il direttore sanitario Danilo Palermo nella comunicazione inviata al Prefetto, al Presidente Zingaretti, all'assessore D'Amato, al sindaco di Aprilia Terra e ai sindacati – non è stato provveduto al pagamento dei corrispettivi maturati per i servizi resi nel 2020 e nel 2021, così privando la nostra struttura delle risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento e la continuità delle prestazioni e dei servizi sanitari, e in considerazione dello stato di agitazione comunicato dal personale libero professionale e medico sanitario siamo costretti a comunicare quanto segue: alla data del 10 corrente mese il Pronto Soccorso dovrà cessare il servizio a causa dello stato di agitazione e di indisponibilità come annunciato del personale dipendente e libero professionale".