Dopo la chiusura del negozio, prima di rincasare, aveva deciso di passare a Foce Verde per controllare la propria barca attraccata nel canale Mascarello, ma così facendo ha agevolato involontariamente il compito dei banditi che certamente lo stavano seguendo e hanno approfittato del momento opportuno per avvicinarlo. Venerdì sera un noto commerciante di Borgo Sabotino è stato rapinato da tre uomini incappucciati nella zona della foce che a quell'ora era pressoché deserta: uno degli sconosciuti impugnava una pistola, arma che non ha esitato a puntare verso la vittima per costringerla a consegnare tutto ciò che aveva di valore, vale a dire un costoso orologio Rolex che indossava al polso e gli incassi dell'esercizio commerciale, una somma importante che l'imprenditore aveva portato con sé dopo la chiusura.
Del caso si stanno occupando gli investigatori della Polizia che hanno raccolto una ricostruzione dettagliata dei fatti e ora stanno ripercorrendo le ultime ore precedenti al colpo, con l'obiettivo di trovare dettagli utili all'identificazione dei rapinatori: se gli autori dell'agguato hanno studiato i movimenti del malcapitato e magari, come sembra, possono averlo seguito, non è escluso che possano avere lasciato delle tracce, magari compiuto dei passi falsi che possono rivelarsi centrali ai fini dell'indagine.
La rapina è stata messa a segno all'ora di cena di venerdì, quando il commerciante, un cinquantenne che gestisce una storica attività di Borgo Sabotino, ha raggiunto il ponte interrotto di strada Valmontorio per accedere all'area golenale e controllare la propria imbarcazione, un piccolo natante che utilizza per la pesca. Nei giorni scorsi il mare era stato mosso e probabilmente l'uomo voleva assicurarsi che fosse tutto in ordine. Ma quando l'imprenditore è sceso dall'abitacolo della propria macchina, si è trovato addosso gli sconosciuti, tre uomini scesi appena in tempo dalla loro vettura per bloccare la vittima prima che potesse rendersi conto di quello che gli stava per succedere.