L'amministrazione comunale si sta sgretolando tra le mani di politici inadeguati e gli effetti sono piuttosto evidenti: le poche assunzioni non bastano per fronteggiare pensionamenti e partenze e la pianta organica da anni resta inadeguata, ingessando la resa dell'ente municipale in termini di servizi offerti ai cittadini. Succede così che il Comune di Latina, a corto di figure apicali oltre che personale tecnico, di recente ha finito per promuovere al ruolo di dirigente un geometra tuttora a processo per corruzione, accusato di avere intascato due mazzette quando era un tecnico istruttore dell'ufficio antiabusivismo e condono dell'edilizia privata. La procedura con cui è stato nominato alla guida della Toponomastica è regolare, l'incarico prevede una durata vincolata all'individuazione di un dirigente vero e proprio, oltretutto il geometra ha ancora la possibilità di dimostrare la propria innocenza, ma il caso promette di creare non poco imbarazzo ai nostri amministratori, pronti a sbandierare la legalità all'occorrenza, magari per mascherare l'incapacità manifestata nella gestione della cosa pubblica.

Fatto sta che la carenza di personale ha spinto l'amministrazione locale a guardare al proprio interno per rimpiazzare quei ruoli che necessitano di un dirigente a tutti i costi. È successo ad esempio per la Uos Toponomastica, affidata al geometra R. D. G., passato così dalla categoria "C" posizione economica "5" alla categoria "D1" per sei mesi, prorogabili di altri sei solo in caso di avvio della procedura di selezione del dirigente vero e proprio.