Venticinque famiglie bloccate nelle secche, è il caso di dirlo della burocrazia, dei tecnicismi e degli enti che non riescono a risolvere un problema ormai ciclico, quello del porto canale di Rio Martino i cui fondali si insabbiano e che non permettono ai pescatori di uscire e di svolgere la propria attività, principale fonte di sostentamento. Per cercare di offrire proposte e allargare il dibattito si è tenuta una Tavola Rotonda online sul problema dell'insabbiamento di Rio Martino organizzata dalla Associazione Latina Città di Borghi e di Mare, una costola del Movimento Fare Latina che ha coinvolto sia tecnici competenti sia i "balneari" sul problema dell'erosione del litorale e sulla ricerca costante di una soluzione definitiva per la protezione del litorale che abbia ricadute positive su commercio, sviluppo economico e turismo. Del caso si era occupata anche Striscia la Notizia che con il servizio di Jimmy Ghione aveva strappato la promessa all'assessore all'ambiente Adriana Calì, la promessa che entro il 31 gennaio avrebbe risolto il problema della "sabbia da smaltire". Il lavoro è un diritto che regolarmente viene negato a 25 famiglie per cause naturali amplificate però da mancati interventi da parte delle Autorità competenti. Dragare oggi risolve l'emergenza di Rio Martino ma è solo una soluzione tampone, ci vorrebbero soluzioni e investimenti per lo sviluppo economico del nostro territorio su più larga scala. Eros Mariucci, portavoce dei Pescatori di Rio Martino, ha confermato come attualmente sia impossibile uscire dal canale in quanto il pescaggio è inferiore a 30 cm e di come il Comune sia stato sordo a ogni richiesta. Sergio Cappucci, ricercatore ENEA, già dirigente del Servizio Ambiente del Comune di Latina, ha spiegato come la sabbia non sia un problema da smaltire, ma una risorsa da preservare e proteggere. «Nell'area sono stati già stati eseguiti interventi di protezione della costa e delle dune – ha spiegato - ma l'erosione continua perché non si è fatta manutenzione ed oggi si deve ricostruire il litorale con un versamento di circa 400.000 metri cubi di sabbia».