Poco più di cento operatori sanitari alle dipendenze della Asl sono attualmente costretti in quarantena perché positivi al Covid-19. Il dato riguarda i dipendenti in servizio sul territorio provinciale nelle strutture ospedaliere, deputati all'assistenza diretta dei pazienti. Queste assenze stanno creando qualche problema in corsia, in particolare all'organizzazione dei turni e per quanto concerne le attività programmate. L'azienda sanitaria, per adesso, riesce a garantire le cure a tutti i pazienti: le cose che si possono programmare, in alcuni casi, sono state spostate senza intaccare in nulla i servizi urgenti in cardiologia, oncologia, ostetricia. Insomma le attività essenziali vengono sempre e comunque garantite.

La pressione naturalmente aumenta all'ospedale Santa Maria Goretti, dove sono ricoverati al momento circa 120 pazienti Covid e al Pronto Soccorso continuano ad accedere positivi.

Proprio per far fronte a questa emergenza, la Asl ha firmato tre convenzioni con altrettante strutture private del territorio (Icot, clinica San Marco nel capoluogo e clinica Casa del Sole a Formia) scongiurando il rischio di dover rinviare ulteriormente gli interventi ordinari programmati. In questo modo verranno effettuate sedute operatorie presso le strutture private accreditate della nostra provincia: le equipe chirurgiche Asl si muoveranno per effettuare gli interventi sui pazienti, secondo liste operatorie redatte dall'azienda stessa, graduatorie di attesa e criteri di priorità pubblici ben definiti e nelle cliniche dove verrano gestiti i pazienti. Si tratta di interventi di Chirurgia generale, Urologia e Chirurgia vertebrale.

In tutta Italia, secondo l'ultima stima, gli operatori sanitari in servizio - attualmente positivi in isolamento domiciliare - sono circa 14mila.