E' tornato a casa dopo essere comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Enrica Villani il 54enne tratto in arresto dai carabinieri della Sezione Operativa del Reparto territoriale di Aprilia.


Essendo finito in manette nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di 1.138 grammi di cocaina, Mauro Villani che in aula era difeso dall'avvocato Dario Coronella, doveva essere processato con rito direttissimo. La difesa ha però chiesto il termine a difesa, un tempo ristretto, (massimo 10 giorni se il processo si svolge davanti a un collegio, 5 in caso di giudice monocratico), per prepararsi alla fase dibattimentale. Per questo l'udienza è stata aggiornata dopo la convalida del fermo effettuato dai militari diretti dal tenente colonnello Paolo Guida e l'arrestato ha ottenuto la possibilità di attendere il processo a casa, agli arresti domiciliari.

L'imputato è stato notato da una pattuglia dell'Arma impegnata nelle consuete attività di prevenzione. Dispositivi fortemente voluti e rafforzati su input del Comando provinciale di Latina che ha portato l'equipaggio ad incrociare la vettura del soggetto. Qualcosa nella sua iniziale esitazione e soprattutto nel successivo comportamento del 54enne ha spinto i carabinieri a seguirlo e poi a inseguirlo anche quando, abbandonata l'auto, avrebbe provato ad allontanarsi a piedi e a disfarsi del pacco contenete un chilo e un etto di cocaina. Un quantitativo piuttosto ingente che potrebbe, al dettaglio, e una vota tagliata la droga e quindi allungata (si arriva anche a triplicare il peso iniziale) fruttare centinaia di migliaia di euro. Per questo si vuole accertare se l'arrestato che ha alle spalle alcuni precedenti, ma non di questa entità, sia un mero galoppino, un corriere, sia l'effettivo magazziniere di un gruppo criminale o altro.