E' finito con un patteggiamento a dieci mesi di reclusione il procedimento per omicidio stradale a carico di A.M. per la morte della fidanzata, avvenuta dopo una drammatico incidente il 26 maggio scorso. Il patteggiamento, chiesto dall'avvocato Lucio Teson, difensore del giovane, è stato accolto dal giudice dell'udienza preliminare La Rosa nel corso dell'udienza di ieri mattina.
La dinamica dell'incidente fu considerata assurda dal primo momento. Per Giulia Crispino, 25 anni appena, erano stati inutili i tentativi dei soccorritori.


Anche il fidanzato era rimasto ferito in modo grave e iscritto nelle ore successive nel registro degli indagati per il reato, appunto, di omicidio stradale.
La sera dell'incidente la giovane coppia stava rincasava dopo avere trascorso la serata fuori. Lui è di Latina, mentre Giulia era originaria di Cisterna, anche se da qualche tempo lavorava come commessa nel capoluogo. Viaggiavano in sella ad una moto e secondo le ricostruzioni fatte dalla polizia stradale la Yamaha Fazer della coppia aveva da poco imboccato viale Le Corbusier dallo svincolo della Pontina e si stava dirigendo verso il centro città, quando dal parcheggio dell'ex università, in direzione opposta, quindi verso la statale, è sbucata una microcar Aixam guidata da un minorenne.
Probabilmente la distanza tra i due mezzi era sufficiente per evitare l'impatto, ma la manovra del minorenne ha sorpreso il conducente della moto, che istintivamente ha frenato con forza.