Restano agli arresti domiciliari l'ex vicesindaco di Terracina Pierpaolo Marcuzzi, indagato per turbativa d'asta, falso e tentata truffa aggravata nell'ambito del finanziamento e l'indizione di una gara per i lavori allo stadio "Vittoria" di Borgo Hermada, e Emiliano Suffer, 47enne imprenditore dell'intrattenimento, accusato, per fatti del tutto distinti, di tentata estorsione e istigazione alla corruzione, nella vicenda dell'autorizzazione a gestire le giostre nell'area del porto nell'estate del 2020.

Il gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario ieri ha sciolto la riserva respingendo le istanze presentate dagli avvocati dei due indagati, Giulio Mastrobattista e Atena Agresti per Marcuzzi, Lucio Teson per Suffer.
Il giudice per le indagini preliminari, che aveva firmato l'ordinanza di custodia cautelare pochi giorni prima accogliendo le richieste degli inquirenti, il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e il sostituto Antonio Sgarrella, ha confermato la gravità del quadro indiziario contenuto nell'ordinanza. Relativamente ai lavori alla tribuna, ha ribadito come appaia incomprensibile lo stanziamento di 117 mila euro per una tribuna che non aveva subito se non lievi danni, come rilevato dal consulente della procura. Gli indagati, in sede di interrogatorio avevano deciso di rispondere alle domande del gip e del pm, cercando di chiarire la loro posizione e dando la loro versione dei fatti relativamente alle singole contestazioni. Ora la partita si sposta al tribunale del Riesame, al quale si sono rivolti i legali.