Avanti con le lezioni in presenza così come deciso dal Governo, nonostante il contagio abbia ormai raggiunto numeri record tra i banchi della nostra provincia e la posizione contraria di molti presidi e tanti docenti che negli ultimi giorni hanno portato alla luce situazioni ormai incontrollabili.
Un concetto ribadito ieri pomeriggio dalle istituzioni durante la riunione svolta per affrontare la delicata questione scuola: il Prefetto Maurizio Falco e il responsabile del Dipartimento di prevenzione della Asl Antonio Sabatucci presenti in Prefettura si sono confrontati, in video conferenza, col direttore generale della Asl, Silvia Cavalli, con la dottoressa Silvia Iacovacci, che gestisce il monitoraggio scolastico (contact tracing e drive-in) per l'azienda sanitaria, col rappresentante provinciale dell'ufficio scolastico, col presidente della Provincia e con i sindaci dei Comuni pontini. Anche stavolta, come accaduto prima della ripresa, le istituzioni si sono mostrate tutte compatte con l'obiettivo di proseguire nella direzione intrapresa, bacchettando sonoramente i dirigenti scolastici. A farsi portavoce della chiamata all'ordine dei dirigenti degli istituti, durante la riunione in Prefettura, è stato il primo cittadino di Latina. «Sembra di essere arrivati ad un punto di non ritorno stando alle comunicazioni dei presidi del mio territorio - ha sottolineato Damiano Coletta - Mi piacerebbe parlare con loro. Le istituzioni sono d'accordo sulle linee da seguire e nel mio ruolo vorrei invitare i dirigenti scolastici a non esagerare con le affermazioni. Non sono uno che va dietro alla stampa ma se ogni giorno i presidi comunicano situazioni catastrofiche sembra che la situazione sia veramente vicina al collasso. Sarebbe preferibile che adottassero una linea di comunicazione più prudente».
Bacchettate ai dirigenti scolastici sono arrivate anche dal Prefetto Maurizio Falco che ha ribadito la necessità di restare fermi sulla posizione delle lezioni in presenza, come del resto avviene in tutto il Paese, perché continuare con l'attività scolastica in classe accompagnata da un costante monitoraggio dell'andamento dei contagi resta «una necessità».