Sarà ascoltato nella prossima udienza. Parlerà a distanza di oltre quattro anni da quando nel giardino condominiale di via Palermo aveva aperto il fuoco uccidendo un uomo che stava rubando in casa dei genitori. L'avvocato Francesco Palumbo, imputato per omicidio volontario, deporrà il 25 febbraio davanti alla Corte di Assise. Ha scelto insieme ai suoi avvocati Leone Zeppieri e Tommaso Pietrocarlo di ricostruire le fasi concitate di quella domenica pomeriggio di metà ottobre, quando ha preso la pistola regolarmente detenuta e ha ucciso con due colpi Domenico Bardi, 42 anni, componente di una banda di ladri specializzata nei furti nelle abitazioni. Ieri si è svolta una nuova udienza del processo dedicata all'escussione di un testimone della difesa.
«I miei colleghi hanno detto "alt Polizia" ma i due uomini che scappavano non si sono fermati e così hanno esploso a scopo intimidatorio un colpo di pistola in aria».
E' questo il frammento più indicativo della deposizione di un agente di Polizia che all'epoca dei fatti prestava servizio presso il Commissariato di Polizia di Cassino. L'agente ha ricostruito quello che è accaduto il 2 dicembre del 2017 (un mese e mezzo dopo l'omicidio di Domenico Bardi), quando nel corso di una attività, gli investigatori stavano cercando un'auto sospetta con dei ladri a bordo. Erano gli stessi uomini comparsi qualche settimana prima anche in altri furti nel Centro Italia. L'agente di Polizia ha ripercorso la richiesta pervenuta dal Commissariato.