Emergono nuove anomalie nello scandalo dei lavori per l'ecobonus mai realizzati in sette condomini di Latina. In particolare è la tempistica nel riconoscimento del credito fiscale del 110% a non convincere.
A far rilevare una serie di elementi quantomeno incongrui nel percorso seguito per la procedura edilizia a beneficio della Edil Green sono i condomini di un palazzo di via Bixio, dove i lavori di ristrutturazione non sono mai stati eseguiti, mentre risulta che a settembre 2021 il credito fiscale di quel condominio riconosciuto come ecobonus è stato approvato dall'Agenzia delle Entrate in quanto risultava certificato il primo stato di avanzamento dei lavori per il 30% di tutto l'intervento. Certificato arrivato a pochi giorni dalla presentazione della Cila presso il Comune di Latina. In meno di due settimane dunque è stata depositata la Cila negli uffici dell'edilizia privata del Comune, è stato asseverato da un ingegnere che era stato portato a termine il 30% dei lavori ed è stata accolta dalla banca la cessione del credito; nello stesso tempo si è avuta la concessione del bonus fiscale presso l'Agenzia delle Entrate. Tutto senza un controllo e senza che i proprietari degli appartamenti e delle parti comuni del palazzo sapessero nulla né avessero firmato i contratti. Una lunga serie di incongruenze, anomalie, accelerazioni caratterizza una storia che ora potrebbe trasformarsi in incubo per gli ignari condomini di via Bixio. I quali hanno come unica prova di voler accedere all'ecobonus un mandato esplorativo approvato in assemblea a luglio 2021 cui è seguito un contratto firmato dall'amministratore di condominio a novembre, ossia a posteriori rispetto allo stresso riconoscimento dell'ecobonus.