Avere a disposizione una tecnologia che migliora le condizioni di sicurezza di un servizio e non utilizzarla, rappresenta certamente uno spreco. Se poi certi dispositivi dovessero risultare utili per aiutare le forze di polizia a dirimere i dubbi sulla dinamica di un incidente oppure fornire gli indizi per risolvere le indagini su un delitto, sarebbe un vero peccato. È il caso delle telecamere installate a bordo dei moderni autobus utilizzati per il trasporto pubblico comunale: i mezzi della società appaltatrice del servizio, sono dotati di impianti di video sorveglianza, ma è capitato già più di una volta che non erano in funzione quando serviva. È successo ad esempio martedì sera, quando lo scontro tra un bus della linea urbana e una macchina è costato la vita a un giovane automobilista. Al mancato funzionamento di quelle telecamere, hanno ovviato gli "occhi elettronici" del distributore di carburanti situato proprio di fronte al tratto di strada che ha fatto da scenario alla tragedia.

Certi particolari possono sembrare irrilevanti rispetto al dolore provocato da una tragedia, ma la ricostruzione della dinamica di un incidente stradale può essere un lavoro tanto delicato quanto complesso, soprattutto quando le responsabilità del caso finiscono al centro di inchieste giudiziarie e cause civili per determinare i risarcimenti. Nel caso della tragedia di martedì, i rilievi hanno consentito alla Polizia Locale di analizzare in maniera piuttosto dettagliata la dinamica, ma i filmati registrati dalle telecamere della stazione di servizio situata in strada Congiunte Destre in prossimità dell'accesso del deposito degli autobus, hanno permesso addirittura di registrare l'intera drammatica scena. Va da sé che testimonianze video di questo genere, non solo valgono per la ricostruzione dell'impatto, ma rivelano anche i comportamenti di guida, aspetto necessario proprio per bilanciare le responsabilità del sinistro.

Insomma, la presenza del distributore dotato di video sorveglianza si è rivelata cruciale. Perché a bordo dell'autobus coinvolto nell'incidente erano installate telecamere, ma quella sera non avevano registrato: è stata visionata la memoria interna dell'impianto di registrazione, ma conteneva solo filmati datati. E a quanto pare non si è trattato neppure di un caso isolato, perché almeno in una circostanza era già capitato che le forze di polizia avevano chiesto l'acquisizione delle immagini, ma non ne avevano trovate.
Questo tipo di dispositivi non sono obbligatori a bordo dei mezzi pubblici, ma il mancato funzionamento è alquanto singolare, tanto da alimentare tutti i dubbi del caso, che si sia trattato di negligenza, oppure di una scelta intenzionale.