Positive al Covid e ricoverate all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina anche la madre e la fidanzata del 27enne di Terracina deceduto sabato nel presidio del capoluogo. Il padre 55enne, sempre intubato, è stato invece trasferito dal presidio del capoluogo pontino al Policlinico Umberto I di Roma: le sue condizioni sono definite critiche. Al momento le due donne, non vaccinate come gli altri familiari, sono allettate nei locali del Pronto soccorso e tra le due è lo stato in cui versa la mamma a preoccupare di più il personale sanitario e per questo non è da escludere un suo prossimo passaggio in uno dei reparti dedicati Covid del Goretti. La speranza, ovviamente, è che non si sia costretti a portarla nella terapia intensiva della Rianimazione.
Come noto, la vicenda del giovane di Terracina è finita alla ribalta delle cronache nazionali insieme a quella della 28enne di Aprilia - morta 24 ore prima -, anche lei non vaccinata e incinta. Il ragazzo, come è stato confermato nelle scorse ore dal primario del reparto di Rianimazione del Goretti Carmine Cosentino, è arrivato nella struttura di via Scaravelli dove è stato subito ricoverato in terapia intensiva. In precedenza era stato all'ospedale Alfredo Fiorini di Terracina dove aveva rifiutato i trattamenti iniziali. «Non era stato collaborativo rifiutando di farsi somministrare l'ossigeno nonostante avesse una patologia polmonare interstiziale al 70 per cento, con micro-trombosi diffuse - aveva sottolineato Cosentino -. Anche al Goretti ha continuato col suo comportamento non collaborativo, tentando di togliersi il casco. Il ragazzo, affetto da asma bronchiale cronica e in sovrappeso, non era vaccinato e pur cosciente della gravità della situazione del suo stato di salute ha sempre continuato nel suo atteggiamento non collaborativo».
Il padre, come detto, è stato trasferito all'Umberto I per una sofferenza della saturazione: la tac polmonare effettuata al Goretti aveva evidenziato una polmonite interstiziale al 70-75 per cento.