Condanna a tre anni e tre mesi nei confronti di un ex dipendente di un supermercato di Latina che doveva rispondere dell'accusa di violenza sessuale e stalking nei confronti di alcune colleghe di lavoro. Secondo quanto ipotizzato, l'uomo ha molestato diverse dipendenti oltre che con frasi molto ambigue e in alcuni casi volgari anche con palpeggiamenti e dei baci.
Al termine del processo il Collegio Penale presieduto dal giudice Gian Luca Soana, ha emesso la sentenza di condanna nei confronti di Vincenzo Pinto. Nel corso della requisitoria in occasione della scorsa udienza, la pubblica accusa aveva ricostruito i fatti e aveva chiesto una condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione.
Ieri i legali dell'uomo, gli avvocati Francesco Autieri, Luigi Di Mambro e Cristiano Montemagno hanno cercato di scardinare le accuse e alla fine i giudici hanno riconosciuto nei confronti dell'imputato l'ipotesi lieve. Scontato che una volta che saranno depositate le motivazioni della sentenza, la condanna sarà impugnata in Corte d'Appello e il collegio difensivo punterà sui dubbi e su una serie di incongruenze nella ricostruzione dei fatti.
Le indagini erano state condotte - all'epoca - dal pubblico ministero Gregorio Capasso sulla scorta delle denunce presentate dalle dipendenti che nel corso del processo in aula avevano ripercorso le condotte del collega.
Alcune ragazze quando avevano risposto alle domande del pm avevano anche pianto per lo shock subito.
Sono in tutto sette le parti offese, una si è costituita parte civile e ha ottenuto un risarcimento di 10mila euro.