Sarà interrogata in aula nel corso di un'udienza protetta, con l'intervento di un consulente tecnico, la ventenne di Latina che ha denunciato di avere subito abusi sessuali dal padre cinquantenne quando era ancora minorenne. Il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ha infatti accolto la richiesta del pubblico ministero, il sostituto procuratore Martina Taglione, disponendo l'incidente probatorio per cristallizzare la testimonianza della ragazza nell'ambito del procedimento penale avviato a carico del genitore, finito in carcere, tre settimane fa, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare disposta dallo stesso gip del Tribunale di Latina.


Quella finita al centro di un'inchiesta della Procura è una storia orribile, venuta a galla grazie all'iniziativa di alcuni amici della vittima, suoi coetanei con cui la ragazza, ora ventenne, si era confidata raccontando le violenze subite, per opera del padre, qualche anno prima quando era ancora minorenne. Sono stati proprio quegli amici, compresa la gravità della situazione, a contattare la Polizia affinché intervenisse. Poi è servito il tatto necessario, da parte degli investigatori della Squadra Mobile, un pool specializzato in questo tipo di reati, per creare le condizioni giuste, ovvero fare in modo che la ragazza collaborasse alle indagini fornendo la ricostruzione dei fatti che ha permesso poi di delineare il quadro indiziario a carico del padre.