Resta ai domiciliari l'imprenditore di luna park Emliano Suffer, indagato in un filone investigativo dalla procura di Latina per vicende legate all'occupazione, nel 2020, di un'area demaniale del porto per installare le giostre. Martedì si è pronunciato il tribunale del Riesame, che si era riservato - così come per l'ex vicesindaco Pierpaolo Marcuzzi, indagato nell'ambito dello stesso procedimento penale ma per reati distinti - sul ricorso presentato dall'avvocato Lucio Teson. Confermata parzialmente l'ordinanza emessa dal gip Giuseppe Cario. Resta in piedi il capo di imputazione legato alla tentata estorsione in concorso, per il quale Suffer è indagato in concorso con altri suoi famigliari.

Annullata, invece, la misura del gip in relazione al reato di istigazione alla corruzione, ipotesi di maggiore entità, contestata per l'episodio in cui il giostraio, nell'estate del 2020, dopo aver chiesto e ottenuto un incontro con l'allora comandante dell'ufficio circondariale marittimo di Terracina Emilia Denaro, si presentò offrendo 34 biglietti gratuiti per andare alle giostre, considerata dal gip un'offerta di utilità per ottenere qualcosa in cambio e che non ha retto al Riesame. La misura custodiale permane invece per l'episodio, ricostruito dall'indagine, in cui Suffer, insieme ad alcuni famigliari, indagati con lui ma a piede libero, si recò al palazzo comunale e con fare aggressivo e minaccioso si rivolse al dirigente comunale per il titolo autorizzativo. Era l'inizio dell'estate del 2020. L'ordinanza del gip ripercorre quei giorni, testimonia attraverso le intercettazioni i modi spicci del Suffer, dalla furiosa telefonata all'assessore Gianni Percoco (non indagato) all'alterco con un ufficiale di polizia giudiziaria che si sentì minacciato durante un sopralluogo, fino alla "visita" al dirigente in Comune. Episodi sulla cui gravità si è espresso il gip Cario e ora anche il Riesame, mentre la difesa ha cercato di contestualizzarli in quei giorni di grande tensione in cui, dopo aver montato il luna park, all'imprenditore si paventava di dover smontare tutto. L'avvocato Teson ha già annunciato il ricorso in Cassazione per chiedere la revoca della misura. Bisognerà attende le motivazioni re per capire a fondo la decisione dei giudici.